Fehlmann Picomax 56 TOP: il centro di lavoro ibrido

Foto 15 OKLa Picomax 56 TOP è stata appositamente sviluppata dalla Fehlmann per colmare il vuoto esistente fra le vecchie fresatrici d’attrezzeria e i moderni centri di lavoro verticali, offrendo agli attrezzisti la possibilità di realizzare velocemente e in modo pratico particolari singoli anche molto complessi e mettendo contemporaneamente a disposizione di chi si occupa di produzione una macchina adatta a realizzare prototipi e piccole serie senza impegnare i centri di lavoro dedicati alla produzione continua. La macchina, proposta sul territorio nazionale da Vemas, è realizzata con un basamento in ghisa minerale per favorire l’assorbimento delle vibrazioni generate dalle lavorazioni e poggia al suolo su tre punti. Di particolare interesse per gli operatori sono il ridottissimo ingombro a terra (1700×1900 mm) nonostante il peso notevole (più di 3 tonnellate) e il fatto che, essendo la macchina destinata anche a piccole officine, centri di ricerca e laboratori, è possibile smontare la macchina e consegnarla facendola passare da una porta di 85 cm di larghezza per poi essere assemblata sul posto. In questo centro di lavoro l’asse trasversale X è posto sulla tavola e gli assi Y e Z si trovano invece sulla testa. Tutti gli assi montano righe ottiche già nella configurazione di base. L’elettromandrino è raffreddato, può raggiungere 12,000 giri al minuto ed è disponibile una versione con passaggio del fluido da taglio al centro del mandrino. Quello che si nota immediatamente è la facilità di accesso e l’ottima visibilità sull’area di lavoro. La macchina può anche essere allestita priva di cambio utensile, quindi con spiccata tendenza al lavoro manuale e di attrezzeria, oppure essere equipaggiata di un cambio utensile automatico fino a 30 posizioni, senza però perdere nessuna delle possibilità di utilizzo manuale. Equipaggiata con un controllo HEIDENHAIN TNC 620 completamente digitale, la macchina implementa l’esclusivo sistema Touch Or Program, sviluppato e brevettato da Fehlmann, che permette di lavorare in maniera completamente manuale per mezzo dei volantini elettromeccanici e della leva di foratura, impostando di fatto dei fine corsa elettronici analoghi ai fine corsa meccanici in uso sulle macchine convenzionali, scegliendo di volta in volta quando passare alla programmazione ISO o conversazionale a seconda dell’operazione che stiamo effettuando. Al modello base della Picomax 56 TOP è stata recentemente affiancata una denominata “L” che presenta una corsa X maggiorata a 800 mm anziché 500 e una tavola da 1400 x 480 mm al posto di quella da 910 x 480. Questa versione mantiene tutte le caratteristiche dell’originale ma permette la lavorazione di pezzi più grandi e l’installazione di più attrezzature sulla tavola.

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