Fabbricare con la stampa 3D a MecSpe

La stampante 3D Objet 30 di Stratasys che sarà presente nell’area dimostrativa “Fabbricare con la stampa 3D" a MecSpe.
La stampante 3D Objet 30 di Stratasys presente nell’area dimostrativa “Fabbricare con la stampa 3D” a MecSpe.

Non capita spesso di poter vedere un processo industriale che prende forma concreta nell’ambito di una manifestazione fieristica e di poter assistere in tempo reale alla produzione di un oggetto seguendone tutte le fasi di sviluppo: la progettazione CAD, la conversione e la preparazione del file per la stampa 3D, l’invio a una stampante 3D industriale che produrrà in tempo reale lo stampo e il successivo inserimento di questo stampo in una pressa a iniezione che comincerà subito a stamparlo sotto gli occhi di tutti. E’ successo al MeSpe. L’oggetto, che è rimasto come ricordo ai visitatori dell’area dimostrativa Fabbricare con la stampa 3D che è stata operativa per i tre giorni di Mecspe, è stato progettato per dimostrare materialmente a quali livelli di qualità, di precisione e di definizione si può spingere la manifattura additiva. Composto dalle figure stilizzate di un uomo e di una donna che si possono incastrare per formare un unico modello, è stato stampato in polipropilene in colori differenti per ogni giorno della manifestazione. Nell’area si sono potute vedere in qualsiasi momento in funzione sia la stampante 3D che crea gli stampi necessari per coprire la tiratura delle figure stilizzate nei giorni della manifestazione sia la pressa a iniezione. Nel primo caso si tratta della stampante 3D Objet 30 Pro di Stratasys basata sulla tecnologia PolyJet, un metodo avanzato di fabbricazione additiva che permette di realizzare prototipi, parti e utensili con superfici lisce e dettagli accurati.

Questo stampo e l’oggetto di plastica stampato a iniezione con esso sono un esempio di quello che Stratasys mostrerà a Mecspe nel suo stand.
Questo stampo e l’oggetto di plastica stampato a iniezione con esso sono un esempio di quello che Stratasys ha mostrato a Mecspe nel suo stand.

Una volta pronto, è stato prelevato dalla stampante 3D, inserito in un apposito portastampi e montato su una pressa a iniezione fornita da un altro partner dell’iniziativa, l’azienda tedesca Dr.Boy, rappresentata in Italia da ST.A.TE. Dr.Boy produce una vasta gamma di presse che hanno in comune un design compatto e la facile accessibilità a tutti i componenti. In particolare, nell’area Fabbricare nell’area Fabbricare con la stampa 3D le figure sono state prodotte dalla compattissima BOY XS, adatta allo stampaggio a iniezione a cavità singola. Anche in questo caso la pressa è stata sempre in funzione durante Mecspe, e si è quindi potuto assistere al suo ciclo di funzionamento, all’estrazione dei pezzi, ai cambi stampi e alle operazioni necessarie per il cambio di colore dei pezzi prodotti. Non solo: gli esperti di modellazione, stampa 3D e stampaggio di Dr.Boy e Stratasys sono stati a disposizione dei visitatori per chiarire ogni dubbio tecnico.

La pressa Boy XS del produttore tedesco Dr.Boy stamperà a ciclo continuo il gadget in polipropilene dell’area espostiva “Fabbricare con la stampa 3D”.
La pressa Boy XS del produttore tedesco Dr.Boy ha stampatoa ciclo continuo il gadget in polipropilene dell’area espostiva “Fabbricare con la stampa 3D”.

Oltre il MecSpe
Nel 2016 Senaf ha organizzato, oltre a Mecspe, altri due appuntamenti dedicati all’additive manufacturing e alla stampa 3D, per mettere in relazione produttori di macchine per il rapid prototyping e il rapid manufacturing, stampanti 3D, materiali, scanner e software 3D con professionisti dei vari settori industriali interessati a conoscere i vantaggi delle tecnologie additive. Exposanità, che si è tenuta a Bologna tra il 18 e il 21 maggio 2016, con focus sull’additive manufacturing e sulla stampa 3D nel settore medicale. Tra il 7 e il 9 giugno 2016 a Milano (Fieramilanocity) si è svolta invece 3DPrint Hub e Additive Manufacturing Hub, un evento trasversale dedicato all’intero mondo delle tecnologie additive e ai molteplici settori di destinazione in cui queste tecnologie trovano applicazione.

ConceptLaser_00126Innovazione per la stampa in metallo
Il sistema brevettato di fusione laser selettiva LaserCusing, una combinazione della C di Concept Laser e del termine Fusing, di Concept Laser, consente la costruzione di componenti metallici fondendo strato dopo strato polvere dei più importanti materiali metallici (acciai inossidabili, alluminio, titanio, cromo-cobalto, super leghe di Nichel, leghe preziose, etc.).

Questo metodo, che riscuote sempre più successo tra svariati utilizzatori in diversi settori applicativi, consente la creazione di componenti di qualsiasi geometria senza l’ausilio di attrezzature, permettendo al progettista di liberarsi dai vincoli costruttivi imposti dalle tecnologie tradizionali.

I campi di applicazione della tecnologia sono molteplici ed in continua espansione: componenti completi in acciaio inossidabile o leghe leggere come parti funzionali; protesi per il settore medicale e dentale in Titanio o Cromo Cobalto; particolari complessi per l’industria automobilistica ed aerospaziale; pezzi unici e di difficile realizzazione per il settore orafo in lega preziosa; inserti per stampi a iniezione plastica e pressofusione con canali di raffreddamento conformati (altrimenti irrealizzabili con tecnologie classiche di lavorazione meccanica), solo per citare alcuni esempi.

L’elemento distintivo però dell’azienda tedesca è quello di essere da sempre in prima fila nel portare avanti innovazioni nel suo settore. Ne è dimostrazione infatti il generoso e diversificato portafoglio macchine che annovera la compatta Mlab Cusing, punto di riferimento indiscusso per le applicazioni nel settore dentale e molto promettente per il settore orafo; gli impianti M1 Cusing ( in grado di gestire polveri non reattive) ed M2 Cusing (in grado di gestire anche materiali reattivi quali alluminio e titanio) che trovano estese applicazioni in tutti i settori industriali; e infine l’ultima nata X Line, che nella ultima versione 2000R, raggiunge eccezionali dimensioni di lavoro (fino ad un massimo di 800x400x500 mm, con 2 laser da 1kW). Proprio a sottolinearne l’importanza strategica, nell’imminente fiera internazionale Mecspe di Parma (17-19 Marzo), Ridix Spa esporrà gli impianti e i prodotti Concept Laser. I focus dell’evento saranno nel settore degli stampi, della meccanica di precisione, dell’automotive e dell’aerospace, e sarà possibile vedere all’opera il nuovo l’impianto M2 CUSING presso lo stand D21, Padiglione 2.

Stratasys2Più flessibilità e meno costi
Stratasys ha presentato il nuovo materiale di supporto solubile SUP706 per stampanti 3D PolyJet a triplo getto che permette al cliente di scegliere la pulizia manuale oppure quella automatica per ogni processo di stampa con lo stesso e unico materiale.

Il materiale di supporto SUP706 viene infatti lavato via con un semplice processo di ammollo e risciacquo in due fasi. Pertanto il materiale è ideale per la stampa di geometrie complesse con dettagli finissimi e piccole cavità. Se il modello stampato è costituito da una superficie abbastanza semplice, il cliente può optare per una rimozione manuale rapida del materiale di supporto. Ciò consente al cliente di risparmiare tempo e di ridurre i costi, ottenendo allo stesso tempo la massima flessibilità d’impiego. “L’introduzione di SUP706 offre ai nostri clienti una fantastica combinazione di vantaggi”, dichiara David Tulipman, responsabile della gestione prodotto per i materiali di consumo PolyJet alla Stratasys. “I proprietari di stampanti 3D basate su PolyJet ora possono stampare e pulire in modo efficiente sia gli elementi piccoli e complessi sia i modelli di grandi dimensioni. Ottengono così un’elevata produttività nella stampa 3D, vantaggiosa contemporaneamente in termini economici e di tempo.” SUP706 è disponibile come aggiornamento software su tutte le stampanti 3D PolyJet a triplo getto di Stratasys ed è compatibile con tutti i materiali PolyJet, ad eccezione del materiale per apparecchi acustici.

StratasysPrototipi e additive manufacturing
Stratasys, in collaborazione con la casa editrice Tecniche Nuove, ha proposto il 24 marzo un interessante webinar per chiunque voglia creare prototipi riducendo drasticamente i tempi, i costi di re-engineering e gli sprechi. Attraverso casi concreti illustrati direttamente da un utente Stratasys è stato possibile imparare come realizzare rapidamente e in modo economico prototipi multicolori, di dimensioni reali e in vari materiali, anche flessibili e trasparenti. La presentazione è stata seguita da una sessione di domande concrete in cui tutti i partecipanti hanno potuto porre quesiti sulle loro problematiche specifiche.

RICOH AM S5500PDedicata all’automotive
Dopo aver per anni distribuito in Giappone soluzioni 3D di terze parti e supportato i clienti con un’ampia gamma di servizi, dalla consulenza alla progettazione, ai processi di post-produzione, nel settembre 2014 Ricoh ha annunciato a livello globale la propria strategia in relazione all’Additive Manufacturing Business (AM Business). Il risultato tangibile di questa stategia è la stampante Ricoh AM S5500P, una stampante 3D progettata per supportare materiali che garantiscono elevati livelli di qualità. Oltre alla tecnologia, Ricoh offre un portfolio completo di servizi per le aziende che vogliono esplorare le potenzialità dell’additive manufacturing. Ricoh AM S5500P è in grado di produrre oggetti ad alta risoluzione e durevoli utilizzando la tecnologia SLS (Selective Laser Sintering). Si tratta di una soluzione per la sinterizzazione laser selettiva. Oltre ai materiali polimerici utilizzati con il metodo SLS (come ad esempio PA 11 e PA12) possono essere utilizzati anche i materiali PA6 e PP. Ricoh AM S5500P può ad esempio realizzare componenti automobilistici di grandi dimensioni per test funzionali oppure prodotti finiti. Con un volume di costruzione di 550 mm (ampiezza) × 550 mm (profondità) × 500 mm (altezza), questa stampante 3D può produrre differenti oggetti contemporaneamente e prototipi di grandi dimensioni in una sola volta.

Per lo sviluppo di Ricoh AM S5500P Ricoh ha collaborato con Aspect, società con cui continuerà a collaborare per sviluppare materiali proprietari e migliorare le funzionalità.

3d printer in factory, printing carPrimo master in Additive Manufacturing
Prende il via a Torino la prima edizione del Master di II livelo in Additive Manufactirung del Politecnico di Torino, realizzato con il finanziamento della regione Piemonte sotto il patronato dell’Amma e in collaborazione con Comau, Ellena, Avio Aero, Iris, Prima Electro e Prima Industrie. Si tratta di un percorso formativo che formerà professionisti esperti sia degli aspetti tecnici che diquelli manageriali della produzione additiva. Il progetto prevede l’assunzione presso le aziende partner di giovani ingegneri selezionati che saranno poi impegnati nel campo dei processi applicati di Additive Manufacturing. Il percorso formativo, fondato su una forte connessione tra la componente accademica e quella aziendale, prevede 400 ore di didattica frontale su due anni (di queste almeno il 40% è costituito da attività pratiche guidate) e 800 ore presso le aziende partecipanti. L’attività di docenza sarà affidata al Politecnico di Torino con il coordinamento del professor Luca Iuliano, Ordinario di Tecnologie e Sistemi di Produzione del Politecnico di Torino, e integrata da testimonianze da parte di esperti con riconosciuta esperienza nell’area oggetto dei diversi moduli.

Il Viper viaggia anche grazie alla stampa 3D
Ira3D e Drawpon Lab hanno annunciato una collaborazione con il Progetto Viper, il primo treno ad alta velocità completamente prototipato con una stampante 3D, per la Cina. La Cina, con i suoi oltre 9.300 Km di rete ferroviaria dedicata al trasporto rapido, è la nazione al mondo con il maggiore sviluppo di treni ad alta velocità distribuiti su tutto il Paese. Un record che prevede, per il nuovo anno, il superamento di 18.000 km per il trasporto ultra veloce, capace di raggiungere i 380 km/h. Il Progetto Viper mira a presentare alla Cina una soluzione 3D completa per la realizzazione del nuovo treno ad alta velocità che potenzierà in modo significativo lo spostamento pubblico attraverso il Paese. Il modello 3D, progettato da Drawpon Lab e interamente stampato in 3D con una stampante 3D Poetry Infinity, è stato realizzato in PLA grigio e filamento legno super resistente e naturale, Ira-Wood, con un ugello di stampa a 0.4 e velocità di 120 mm/sec che ha permesso la completa realizzazione in sole 14 ore. La post lavorazione è stata fatta con pittura ad aerografo e vernice spray su cementina bianca, opaca e carteggiabile.

Da prototipazione rapida a produzione
Nati (e cresciuti) in Italia, i materiali Windform di CRP Technology per la stampa 3D offrono un valido supporto a tutti coloro che hanno la necessità di produrre in poco tempo prototipi funzionali, impensabili da costruire fino a qualche tempo fa con i mezzi tradizionali. I settori? Tra i più svariati: particolarmente apprezzati dai settori come il motorsport, l’aerospaziale, il UAV e l’automotive, da diversi anni sono fortemente richiesti anche dal mondo del design, della moda e dell’entertainment per la loro capacità di unire al fattore estetico, l’alta qualità prestazionale rendendoli materiali top di gamma, ben lontani dai normali materiali plastici per stampa 3D.

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