FABBRICA DIGITALE: CAD/CAM, spazio alla specializzazione

Franco Calloni, General Manager di Delcam Italia S.r.l.

Franco Calloni, General Manager di Delcam Italia S.r.l.

Delcam, azienda del gruppo Autodesk, è uno dei principali sviluppatori e fornitori internazionali di soluzioni e prodotti software CAD/CAM per il settore manifatturiero. Franco Calloni, General Manager di Delcam Italia S.r.l. (Legnano, MI), inizia con analizzare l’andamento di mercato: «Il 2015 sta risultando per noi molto positivo, con un incremento delle vendite anche durante la prima parte dell’anno in cui storicamente le aziende puntano più sul solo rinnovo dei contratti di manutenzione. Ritengo che stiamo assistendo a un risveglio generalizzato del mercato, come del resto dimostra la ripresa delle vendite di macchine utensili. Qualcosa, finalmente, si muove».

Cosa chiedono, oggi, gli utilizzatori ai produttori di CAM? «A nostro avviso i clienti oggi apprezzano prodotti specifici a seconda dell’ambito applicativo in cui operano. Delcam, per esempio, propone tre differenti tipi di CAM: uno per il settore “stampi”, uno per il settore “meccanica generale”, uno per il settore “alta produzione”, dedicato in particolare alle macchine a fantina mobile. Ovviamente alcuni elementi di sovrapposizione tra i prodotti possono esistere, ma in generale si tratta di tre prodotti CAM con strutture software molto differenti e che riescono a dare notevole valore aggiunto all’utilizzatore. L’obiettivo ultimo è quello di affinare il prodotto software e studiare soluzioni potenti in modo che il CAM non solo descriva preliminarmente con esattezza ciò che succederà in macchina, ma anche corregga eventuali errori durante il processo di asportazione materiale e li corregga automaticamente. Il mercato, in sostanza, chiede efficienza e sicurezza, in particolare nel mondo degli stampi e in quello delle lavorazioni multiassi e multitasking. Noi stiamo decisamente lavorando molto in queste direzioni».

Franco Calloni prova a immaginare come evolverà la tecnologia nei prossimi mesi: «È assolutamente necessario essere sempre all’avanguardia, cercando di sviluppare prodotti di qualità, spesso personalizzati e comunque aggiornati in base a quanto offre il mercato dal punto di vista delle macchine, degli utensili e dei materiali. Da un punto di vista prettamente applicativo, in Delcam stiamo sviluppando una serie di automatismi molto evoluti per aumentare ulteriormente l’efficienza delle lavorazioni. Per esempio, stiamo puntando a integrare la gestione dei robot di carico e scarico direttamente all’interno del CAM; o alla realizzazione più rapida di stampi simmetrici, molto diffusi nel settore automotive, in cui esiste una lato destro e uno sinistro».

Marino Cignetti, amministratore delegato di Vero Solutions S.r.l.

Marino Cignetti, amministratore delegato di Vero Solutions S.r.l.

Vero Solutions S.r.l. (Strambino, TO), azienda nata come spin-off della struttura tecnico-commerciale di Vero Italia, propone soluzioni CAD/CAM/CAE per l’industria meccanica. Marino Cignetti, amministratore delegato, commenta: «Il mercato sta vivendo una fase di “stabile miglioramento”, le imprese cioè hanno una prospettiva di lavoro più a lungo raggio rispetto al passato. Ovviamente è necessario rimanere cauti, ma sembra che stia tornando il sole, anche perché pare che in Europa si siano accorti che la finanza, da sola, non basta più. Inoltre, riteniamo che le banche stiano erogando credito in maniera leggermente più facile rispetto al passato. Inoltre, molte case costruttrici di automobili hanno ricominciato a immettere sul mercato nuovi modelli riempiendo di lavoro le imprese italiane, anche perché durante i tanti anni di crisi il numero delle aziende contoterziste si è notevolmente ridotto».

Nell’ambito dei software di supporto alla produzione, quali per esempio i CAD-CAM, quali sono i principali indirizzi del mercato? «Chiunque abbia un’azienda meccanica, di produzione o di costruzione stampi, ha la necessità svolgere la propria attività bene, nel minor tempo possibile e con costi più bassi possibili. Le aziende stanno incominciando a capire che per arrivare a questi risultati non basta solo una macchina e utensili nuovi e di grandi prestazioni; occorrono anche software, cioè CAD, CAM, CAE, di alta qualità e specifici per il settore applicativo in cui l’azienda lavora, quindi differenti a seconda che operi nel settore degli stampi plastica, in quello degli stampi lamiera, ecc. Assistiamo anche a una maggiore richiesta di formazione, che deve essere la più completa ed efficace possibile, rendendo gli addetti operativi al 100% attraverso non solo corsi di avvio ma anche di perfezionamento e completamento. Solo in questo modo è possibile dare valore aggiunto alla produzione».

In che modo, secondo lei, evolverà la tecnologia nel vostro ambito? «Tutti chiedono di andare sempre più veloci e di muovere un volume di dati sempre maggiore. Per fare il salto di qualità, e mi riferisco alle linee Internet ad alta velocità, ai sistemi “cloud” ecc., non basta più solo il software, occorrono importanti sviluppi nel campo della banda larga, dei “big data”, ecc., ma si tratta di scelte per lo più politiche. Noi possiamo limitarci, e non è poco, a sviluppare soluzioni ancora più “tarate” e “ottimizzate” in base al tipo di produzione da compiere, e su questo aspetto stiamo profondendo i nostri sforzi».

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