Eliminare i downtime produttivi: il macchinario che si ripara da solo

All’interno del progetto SelSus, finanziato dall’Unione Europea, gli scienziati della Fraunhofer stanno collaborando con un consorzio di partner per sviluppare una tecnologia di manutenzione capace di prevedere le inattività dei macchinari prima che si verifichino. Questo consentirebbe ai responsabili degli impianti di sanare i guasti prima che la macchina si rompa. Spesso il problema consta solo di un piccolo difetto o della normale usura. Tuttavia, se ignorati possono portare a gravi interruzioni e tempi di fermo della produzione. Ciò che consentirebbe di ovviare a questa problematica è una procedura diagnostica in grado di monitorare lo stato di tutti i component della linea di produzione, identificare eventuali problemi e punti deboli e informare tempestivamente i dipendenti responsabili. Sulla base di ciò, il personale addetto alla manutenzione può prendere una decisione e agire in maniera mirata, senza dover interrompere la produzione. Ed è questa l’idea di base dell’ambizioso progetto SelSus che Fraunhofer Institute for Manufacturing Engineering and Automation IPA sta portando avanti grazie all’utilizzo di software e sensori di rete intelligenti in grado di localizzare tempestivamente punti deboli e segnali di usura, e grazie ai quali il sistema può prevedere eventuali malfunzionamenti. I modelli diagnostici sviluppati forniscono anche suggerimenti e raccomandazioni su come rettificare la problematica. Inoltre, il sistema, correggerebbe automaticamente alcune defezioni, inviando impulsi di controllo ai singoli macchinari. Al di là delle importanti sfide tecnologiche legate all’analisi della grande mole di dati, le istituzioni hanno da tempo riconosciuto il potenziale offerto da questa tecnologia investendo nel progetto SelSus circa 5,4 milioni di Euro dalla Commissione Europea. Tra i partner del consorzio che lavorano attivamente alla realizzazione di questa innovazione, importanti aziende di settore come Ford, Electrolux, HWH Hamburg e IEF-Werner, le università quali Loughborough University e l’Instituto de sistemas e Robotica, ed aziende informatiche tra cui HUGIN EXPERT, Advanced Data Processing e Inotec. https://www.fraunhofer.de/en/press/research-news/2017/september/machinery-that-repairs-itself.html

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