DESIGN PER OCCHIALI PERFETTI

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La nuova ventiletta Fata

La ventiletta, nata per adattare la montatura degli occhiali al volto di una persona, è sottoposta alla revisione da parte di un team di design, cui l’azienda chiede di coniugare funzionalità e stile. Vediamo come il team Valerio Cometti+V12 Design risponde a tale richiesta, attraverso una proposta progettuale senza discontinuità fra design e ingegneria.

Specialisti nell’ottica

Nota a chi opera nel settore dell’ottica, la ventiletta è uno strumento destinato a consentire il montaggio e lo smontaggio delle lenti, evitando danni alle stesse, e a personalizzare la geometria di un paio di occhiali per renderli perfettamente compatibili con la forma del volto, attraverso un processo termico controllato che presiede ad un’accurata ri-modellazione della montatura. Revisione dello stile e rispetto di una funzionalità ampiamente collaudata sono i punti caratterizzanti del design per una nuova ventiletta che l’azienda GFC ha recentemente inserito nel proprio catalogo, dove figura una molteplicità di prodotti destinati a ottici e laboratori professionali. Con sede a Bollate e una presenza distribuita sul mercato internazionale, GFC eredita dal suo fondatore, Gianfranco Conti, non solo il nome ma soprattutto l’esperienza e l’attitudine creativa che hanno condotto, in un percorso caratterizzato da ingegnose soluzioni destinate al mondo dell’occhialeria, alla creazione della ventiletta. Riconosciuto punto di forza dell’azienda GFC è senz’altro l’affidabilità dei suoi prodotti e, in particolare, delle ventilette.

Requisiti di design

In questo contesto aziendale e di mercato si colloca il progetto della nuova ventiletta Fata, mediante il quale GFC intende perseguire l’innovazione di prodotto non solo in termini funzionali ma anche stilistici, dotando la ventiletta di un look che renda accattivante una tecnologia collaudata ma in continua evoluzione.

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Primi bozzetti su carta, sui quali l’idea prende forma

“Trent’anni sono intercorsi da quando mio padre ha ideato la ventiletta”, spiega Francesca Conti, che oggi conduce l’azienda GFC, “e l’affidabilità, che da sempre ha accompagnato il percorso innovativo di questa apparecchiatura, ci ha consentito di estendere la nostra presenza sul mercato internazionale, con un fatturato proveniente in larga parte dalle vendite all’estero”. “La ventiletta Fata nasce dalla consapevolezza di dover affiancare al tradizionale requisito di affidabilità, che ha contribuito a tale successo, uno stile rispondente alle attuali tendenze di mercato, che esigono a un’apparecchiatura tecnologica di porsi come vero e proprio oggetto di design. Per coniugare tali aspetti con un approccio integrato ci siamo rivolti a un team di progettazione e design che fosse in grado di proporre, attraverso migliorie ergonomiche e adeguata scelta dei materiali, una soluzione stilistica coerente con i requisiti di qualità e affidabilità, propri della filosofia di GFC”. Ad occuparsi del progetto Fata è il team Valerio Cometti+V12 Design che, accanto ad altri settori industriali, vanta una riconosciuta esperienza nello specifico settore dell’occhiale. “In virtù dell’esperienza nel settore dell’occhiale e della curiosità che ci spinge continuamente ad approfondire e proporre soluzioni a problematiche di tale settore”, spiega Valerio Cometti, che insieme a Marco Generali conduce il team Valerio Cometti+V12 Design, “abbiamo accettato il coinvolgimento nel progetto delineato dall’azienda GFC, offrendo quella che, grazie alla base culturale del nostro team, è stata una soluzione chiavi in mano, perseguita mediante un’attività integrata di design e ingegneria”. Le linee generali del progetto sono implicite nelle funzionalità proprie della ventiletta, che con il modello Fata intende tuttavia offrire una duplice modalità d’impiego, orizzontale e verticale, pur mantenendo un unico corpo funzionale.

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L’immagine mostra una sezione del modello Cad tridimensionale, in ambiente Pro/E, ottenuto da un’elaborazione dell’idea stilistica, nel rispetto del vincoli imposti dalla componentistica funzionale..

Il progetto prevede pertanto la definizione geometrica di due modelli in grado di garantire un’operatività duale, grazie al montaggio in senso orizzontale o verticale. Nella definizione strutturale della ventiletta è necessario focalizzare l’attenzione non solo sulla sua composizione geometrica, ma anche su due fondamentali aspetti fisici  che ne caratterizzano il funzionamento: quello termico e quello relativo al flusso d’aria. Dal punto di vista termico occorre fare in modo che la struttura possa gestire una termoregolazione nel range fra 60 e 190 gradi, evitando picchi che potrebbero compromettere le caratteristiche strutturali ed estetiche della montatura dell’occhiale in fase di lavorazione. Per quanto concerne il flusso dell’aria riscaldata, è necessario garantirne un’adeguata distribuzione, con una portata regolata e controllata a seconda delle caratteristiche della montatura da trattare. A questi requisiti tecnici, strettamente connessi alla funzionalità dell’apparecchiatura, se ne affiancano altri connessi alle problematiche di montaggio, da cui dipende la semplicità e quindi l’economicità del processo di produzione.

Dall’idea all’ingegnerizzazione

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L’esploso mostra i vari componenti strutturali ed esterni, delineando la possibile sequenza di montaggio

Tenendo conto dei vincoli indicati, il progetto di Fata inizia con la stesura dei primi bozzetti, che dal punto di vista stilistico riprendono le finalità funzionali e le caratteristiche tecnologiche del prodotto. Carta e penna servono a tracciare i primi schizzi che fissano l’idea di base, immaginando una scomposizione dell’assieme in una serie di elementi. Dopo un’analisi preliminare dei vari bozzetti su carta si passa ai modelli estetici in ambiente Cad tridimensionale Pro/E, sottoposti a rendering fotorealistici per una valutazione dell’impatto estetico. Strumenti di rendering sofisticati, come il software Maxwell, consentono la messa a punto di modelli che mettono designer e cliente nella condizione di poter valutare in modo accurato la forma complessiva dell’oggetto.Pur sobrio e privo di leziosità, il design di Fata delinea una geometria personalizzata, che differenzia questo apparecchio riflettendo nel suo aspetto estetico una funzionalità in crescita rispetto a precedenti versioni della ventiletta. Il progetto prevede la realizzazione di un modello virtuale d’assieme, la cui forma esterna si sviluppa attorno alle geometrie dei componenti funzionali interni, dal motore alla girante e alla scheda con l’elettronica di termoregolazione, su un corpo macchina in estruso di alluminio.

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Rendering fotorealistico in ambiente Maxwell per una verifica dell’impatto stilistico della ventiletta Fata in modalità d’uso orizzontale

Partendo dai modelli virtuali dei vari componenti funzionali, viene delineata la struttura dell’assieme, studiandone ogni dettaglio con l’obiettivo di semplificare la fase di assemblaggio e razionalizzare, di conseguenza, i costi di produzione. Una volta definite struttura e forma d’assieme, la fase di ingegnerizzazione si concentra sulla messa a punto del modello prescelto, attraverso successivi interventi e revisioni di dettaglio, concordate con i responsabili dell’azienda. Questa fase conduce a un risultato coerente non solo con i requisiti tecnici richiesti dalla ventiletta ma anche, grazie alla condivisione delle esperienze degli ingegneri Cometti e Generali di V12 Design e dei responsabili di produzione GFC, rispettoso dei vincoli di produzione e montaggio. La semplicità, cui si ispira l’estetica tecnica nella definizione delle superfici esterne, si riflette nell’analoga semplicità di montaggio, riconducibile all’impiego di brugole per fissaggi torx a vista.

Materiali e dettagli tecnici

L’estruso in alluminio verniciato, che caratterizza il corpo esterno della ventiletta Fata, ne costituisce l’elemento strutturale. Tale corpo è racchiuso fra due elementi in polimero, il basamento inferiore e il tappo superiore.  

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Prototipi fisici di vari componenti della ventiletta, usati per verifiche meccaniche e di assemblaggio; sono inoltre serviti per misurare la portata d’aria della ventiletta

Altri componenti in polimero incapsulano motore e ventola interni, oltre al convogliatore del flusso d’aria prodotto dalla ventola. Per il basamento e il tappo superiore si prevede l’impiego di PA66 caricato a fibra di vetro e a sfera di vetro, in grado di conferire un gradevole aspetto estetico alle superfici. Le geometrie di tutti i componenti da realizzare mediante processo di stampaggio vengono accuratamente verificate attraverso una seduta congiunta con lo stampista, per prevenire eventuali criticità che in fase di produzione potrebbero incidere sulla tempistica e sul risultato finale. La fase di ingegnerizzazione si avvale di una modellazione integralmente svolta nell’ambiente tridimensionale di Pro/E, che consente di verificare in modo accurato ogni elemento funzionale ed estetico, in relazione alle problematiche del processo di stampaggio e assemblaggio. Con questa premessa, il team Valerio Cometti+V12 Design mette a punto il progetto finale della ventiletta e si può quindi passare dal modello virtuale ai prototipi fisici.

Dai prototipi alla realizzazione

Dopo aver messo a punto le geometrie virtuali in ambiente Pro/E, si realizzano i prototipi fisici dei vari componenti, attraverso tecniche di sinterizzazione.

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Stampo a due impronte relativo alla produzione, mediante iniezione di polimero, della Base Up e/o del Tappo Posteriore della ventiletta Fata

I prototipi vengono impiegati per verifiche tecniche e di assemblaggio nonché, previa loro verniciatura, per la realizzazione di modelli estetici destinati alle verifiche d’impatto visivo. Solo attraverso le verifiche di assemblaggio con i prototipi fisici così ottenuti è possibile rimuovere ogni dubbio in relazione a tale fase che, date le caratteristiche del prodotto e del processo produttivo, incide in modo significativo su tempistica e costi. Svolte tutte le verifiche sul prototipo fisico, la geometria dei vari componenti viene confermata e affidata all’azienda TR.Technology, che realizza gli stampi necessari alla realizzazione dei vari componenti in polimero. Grazie all’oculatezza del progetto stilistico ed alla responsabile collaborazione del designer con azienda e stampista, è stato possibile delineare geometrie traducibili in stampi semplici e ottimizzati. In linea con il concetto di “chiavi in mano”, il team Valerio Cometti+V12 Design ha anche provveduto, grazie alla specifica competenza dell’ingegner Generali, alla stesura della distinta base e alla gestione del Pricing. A distanza di poco più di un anno dall’avvio del progetto, esso si concretizza verso la fine del 2013 con la realizzazione dei primi esemplari della ventiletta Fata, presentati da GFC alla fiera di settore Mido del marzo 2014, cui segue l’avviamento della definitiva produzione e commercializzazione.

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“Percependo le richieste di un mercato di nicchia nel quale operiamo da trent’anni, abbiamo deciso di avviare il progetto della nuova ventiletta Fata, facendovi confluire la tradizionale affidabilità e un design in grado di trasmettere, in chiave moderna, la caratteristica tecnologica che contraddistingue questo oggetto”.
Dott.ssa Francesca Conti, che conduce l’azienda GFC

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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“Un progetto per alcuni aspetti curioso, quello della ventiletta Fata, che ci ha permesso di approfondire specifici aspetti del settore dell’occhialeria, dove siamo presenti come designer di marchi. Come ingegneri, abbiamo potuto esprimere le nostre specifiche conoscenze attraverso quello che è risultato un vero e proprio progetto chiavi in mano”.
Valerio Cometti, titolare dello studio V12 Design, con sede a Milano.

 

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