Delcam e BVA: automazione nel mondo degli stampi

Dettaglio della simulazione virtuale in ambiente PowerMILL.

Dettaglio della simulazione virtuale in ambiente PowerMILL.

Una sfida imprenditoriale
Rinnovare un’azienda per renderla più efficiente e competitiva, quindi compatibile con una realtà di mercato in rapida evoluzione, non è certo cosa semplice e, soprattutto, richiede una strategia lungimirante che abiliti appropriate scelte delle risorse e delle modalità per la loro gestione. Quella di BVA è una situazione particolarmente significativa nel settore degli stampi, se si considerano il contesto di mercato in cui tale realtà opera e le strategie messe in atto per superare quelle difficoltà che le aziende di questo settore hanno dovuto fronteggiare negli anni più recenti. “L’attuale assetto aziendale”, spiega il Dottor Eugenio Siena, titolare dell’azienda BVA con sede ad Ozzano Emilia, “deriva dalla riorganizzazione di una precedente realtà, acquisita nel 2010 e già operante nel settore degli stampi per materiale plastico”.

Pur mantenendo il nome storico dell’azienda, nata quarant’anni fa, BVA ha avviato una fase di rinnovamento basata su una strategia di coinvolgimento e gestione integrata delle risorse interne, finalizzata all’ottimizzazione del processo aziendale rispetto al particolare mercato cui l’azienda si rivolge.

Reparti interni dell’azienda BVA, con sede a Ozzano Emilia, dove vengono svolte attività di realizzazione stampi e stampaggio di materie plastiche.

Reparti interni dell’azienda BVA, con sede a Ozzano Emilia, dove vengono svolte attività di realizzazione stampi e stampaggio di materie plastiche.

“Va detto che l’acquisizione”, precisa Siena, “avviene in un momento particolarmente difficile nel settore degli stampi, soprattutto per la competizione attuata a tutto campo dai paesi dell’est asiatico, a partire dalla Cina” Per tale ragione l’acquisizione assume il significato di una vera e propria sfida, che trova i suoi punti di riferimento nelle oggettive potenzialità del settore che lo stesso Siena, con la sua pluriennale esperienza in campo economico e manageriale, individua insieme alla moglie Silvia Amministratore Delegato della società. Le potenzialità tuttavia non bastano per decidere di intraprendere un’attività in un settore del tutto nuovo per Eugenio Siena e gli investitori che lo affiancano. E’ fondamentale individuare un’adeguata strategia d’innovazione tecnologica che, con il forte coinvolgimento del personale, conduca a un miglioramento della gestione interna, per riaffermare e rafforzare l’immagine aziendale nel mercato dentro il quale si intende operare e crescere. La sfida si traduce in una serie di importanti investimenti tecnologici e organizzativi, supportati dalla consapevolezza di poter disporre delle solide competenze tecniche che il personale presente in BVA vanta, in virtù di un lunga attività di progettazione e realizzazione stampi all’interno della stessa azienda.

La riorganizzazione dei processi aziendali diventa così il punto di partenza di quello che possiamo definire il nuovo volto della BVA.

Il Dottor Eugenio Siena, titolare e attuatore della riorganizzazione aziendale all’insegna dell’automazione.

Il Dottor Eugenio Siena, titolare e attuatore della riorganizzazione aziendale all’insegna dell’automazione.

Automazione del processo
La sfida imprenditoriale di Eugenio Siena trae spunto dalla consapevolezza di dover attuare interventi radicali sul processo aziendale, con investimenti che permettano di avviare strategie d’automazione nel sistema gestionale e produttivo.

Per perseguire tale obiettivo occorre innanzitutto rinnovare il sistema di gestione, con un’ottica d’integrazione fra le varie funzioni, ma occorre anche investire in nuove tecnologie di produzione. L’integrazione del processo produttivo comporta per BVA la revisione del sistema gestionale e l’inserimento di nuovi macchinari non solo nell’area d’officina, dove vengono costruiti gli stampi, ma anche in quella dello stampaggio, cui viene dato un particolare impulso attraverso l’adozione di tecnologie in grado di ridurre i consumi e ottimizzare i turni operativi. Per quanto concerne la produzione degli stampi, in particolare, l’azienda punta all’automazione del ciclo di lavorazione attraverso l’implementazione di una linea pallettizzata per l’asservimento di quattro nuovi centri di lavoro a controllo numerico e una macchina di misura tridimensionale.

Reparti di stampaggio, dove vengono impiegati gli stampi progettati in ufficio tecnico e realizzati in attrezzeria.

Reparti di stampaggio, dove vengono impiegati gli stampi progettati in ufficio tecnico e realizzati in attrezzeria.

“Quello dell’automazione”, sottolinea Siena, “è un processo che non riguarda solamente l’aspetto tecnologico ma coinvolge soprattutto il personale, perché solo attraverso la revisione di alcuni aspetti culturali si può abilitare un approccio che consenta, insieme alle tecnologie, di perseguire l’obiettivo dell’integrazione, punto focale dell’organizzazione aziendale. Si tratta di un processo che, pur avendo già dato alcuni frutti, è tuttora in corso per le oggettive difficoltà e la tempistica che l’integrazione di processi e attrezzature comporta”. Le problematiche d’integrazione sono soprattutto connesse all’esigenza di dover sfruttare al meglio le tecnologie introdotte in azienda, a partire dalla linea pallettizzata, che potrebbe operare sulle 24 ore per ottimizzare non solo la realizzazione degli stampi, spesso di tipologia molto complessa, ma anche le stesse operazioni di stampaggio.

Gestiti da un sistema di asservimento automatico, i centri di lavoro CNC provvedono alle lavorazioni necessarie per la realizzazione degli stampi.

Gestiti da un sistema di asservimento automatico, i centri di lavoro CNC provvedono alle lavorazioni necessarie per la realizzazione degli stampi.

Stampi e stampaggio
Nell’ambito delle attività di realizzazione stampi e di stampaggio, BVA focalizza la propria attenzione su aree specializzate come quella degli stampi multicavità e dello stampaggio multi-materiale. Queste specializzazioni rientrano nella tradizione aziendale e trovano particolare applicazione nei vari settori merceologici in cui BVA opera.

Si tratta di settori eterogenei, dal momento che BVA è specializzata, a differenza di altri competitors, in diversi settori e in particolari tipologie di stampo e stampaggio, come quello multi-materiale. Componenti tecnici, contenitori nel settore medicale, cosmetico, alimentare, closures, oltre a componenti per il settore automotive, figurano così fra i prodotti realizzati con gli stampi realizzati da BVA. Gli stessi stampi vengono collaudati nel reparto di stampaggio interni alla stessa azienda, prima che di essere trasferiti presso la sede dei committenti, in tutto il mondo. Grazie agli investimenti attuati negli ultimi anni, BVA ha potuto perseguire quei livelli tecnologici e organizzativi che hanno consentito all’azienda di far evolvere il proprio mercato estero, che oggi trova spazi d’interesse fino alla Russia e al Sud-America.

L’attività di stampaggio ha assunto un ruolo particolarmente significativo negli ultimi anni, da quando si è ritenuto di dover integrare la realizzazione degli stampi con la fornitura di un completo servizio di stampaggio, come spesso viene richiesto dal cliente finale. Poter eseguire lo stampaggio nei reparti interni significa essere in grado di svolgere un processo completo e soprattutto di verificare la qualità degli stampi, prima di trasferirli nelle sedi produttive del committente. L’installazione di impianti per lo stampaggio di ultima generazione, dalla pressa agli asservimenti di macchina, consente non solo una tempistica veloce ma soprattutto una continuità delle attività di stampaggio, anche in modalità non presidiata.

Nello schema di un processo integrato per un servizio completo al committente si collocano naturalmente le fasi di progettazione, che precedono le lavorazioni d’officina per la realizzazione degli stampi. A tale scopo BVA dispone di un ufficio tecnico al cui interno i progettisti svolgono tutte le attività necessarie all’elaborazione del progetto funzionale di un componente e a quello dello stampo per la sua realizzazione.

Si delinea così quella partnership con il committente tanto necessaria a perseguire risultati qualitativi, dal momento che l’accuratezza di ogni elemento progettuale influisce sulla qualità dello stampo e, quindi, dell’oggetto finale. Il servizio completo al cliente si concretizza attraverso un ciclo operativo che inizia con la messa a punto della geometria relativa al pezzo da produrre, per proseguire, previa verifica da parte del committente, con il progetto e la realizzazione dello stampo pilota.

L’ufficio programmazione Cam si occupa della messa a punto dei cicli di lavorazione e della simulazione della cinematica macchina.

L’ufficio programmazione Cam si occupa della messa a punto dei cicli di lavorazione e della simulazione della cinematica macchina.

“Spesso”, spiega Siena, “il coinvolgimento dell’ufficio tecnico inizia proprio con la fase di sviluppo progettuale che il committente delega, attraverso la specifica di alcuni dettagli, al nostro personale. Naturalmente, in tal caso, è possibile definire già in fase iniziale un progetto con matematiche ottimizzate rispetto alle esigenze dello stampaggio”. La messa a punto della geometria è molto utile per l’ottimizzazione dello stampo sotto il profilo della qualità, dell’economicità, della tempistica realizzativa e della durata. E’ già in questa fase che emerge l’importanza della competenza settoriale, ovvero della conoscenza delle problematiche relative allo stampaggio, mono o pluri-materiale, soprattutto se si considera la frequente complessità degli stampi in gioco.

Nel contesto operativo dell’azienda si realizzano oltre 30 stampi complessi all’anno, una quantità di lavoro che impegna i progettisti interni non solo nell’elaborazione delle geometrie ma anche nella simulazione dei flussi di iniezione, con strumenti software in grado di assicurare tempi ciclo ottimizzati e conseguente efficienza dello stampo.

Simulazione, in ambiente PowerMILL di Delcam, di lavorazione Cam su centro CNC.

Simulazione, in ambiente PowerMILL di Delcam, di lavorazione Cam su centro CNC.

PowerMILL e Delcam, una partnership tecnologica
Le matematiche elaborate dai progettisti transitano quindi verso l’ufficio di programmazione che provvede a definire le lavorazioni Cam sui centri di fresatura.

BVA dispone di quattro macchine a cinque assi, capaci quindi di eseguire un’ampia gamma di lavorazioni, spesso molto complesse, anche grazie alla disponibilità del software PowerMILL che, ormai consolidato da anni di esperienza da parte dei tecnici di programmazione Cam, è in grado di supportare la definizione di ogni tipologia di lavorazione di fresatura, dalla sgrossatura alla finitura. L’impiego di un software Cam avanzato come PowerMILL offre ai programmatori la possibilità di definire percorsi utensile ottimizzati rispetto alle esigenze di tempistica e qualità, ma anche di eseguire il corretto piazzamento del pezzo sulla macchina.

Molto importante è inoltre la possibilità di poter simulare i percorsi per verificarne l’efficacia ed evitare dannose collisioni. Anche la scelta degli utensili è molto importante ed in tal senso assume un ruolo fondamentale la presenza in PowerMILL di un database che, in base alle caratteristiche e alle condizioni di lavoro definite dal programmatore, agevola la scelta ottimale dei cicli e degli utensili più adatti a ogni singola lavorazione. Tale condizione si addice alla strategia di un’automazione del processo di lavorazione che, proprio grazie alla possibilità di personalizzare e verificare virtualmente i cicli di fresatura, può sfruttare al meglio la dotazione delle risorse messe in campo dall’azienda per le operazioni d’officina destinate all’allestimento degli stampi. Grazie allo scenario virtuale disponibile in ambiente PowerMILL è possibile analizzare l’operatività dinamica della macchina utensile, per avere la garanzia di lavorazioni efficaci e fruibili in un contesto che mira ad un crescente livello d’automazione, al fine di ridurre il presidio operativo ed incrementare la produttività del sistema. Se completezza funzionale e semplicità d’impiego del software sono indispensabili al perseguimento del risultato qualitativo, non meno importante nell’evoluzione delle strategie aziendali è il rapporto di partnership con la stessa Delcam che, attraverso la diretta interazione tecnica fra le parti, favorisce non solo la messa a punto di soluzioni tecnologiche personalizzate, come ad esempio i post-processor richiesti dalle specifiche macchine che operano nei reparti BVA, ma anche l’avviamento di soluzioni future dal più ampio respiro.

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