Da FEHLMANN una macchina utensile tra tradizione e modernità

Foto 05 OKOperando nella produzione o riparazione di stampi, nella prototipazione o nella ricerca ci si trova spesso ad affrontare i problemi legati allo sviluppo di pezzi molto precisi, a volte anche complessi, con macchine progettate per altri tipi di lavoro; quelle tradizionali sono versatili e di facile uso ma spesso non precise, mentre i centri di lavoro CNC spesso difettano di facilità d’uso, sono poco accessibili, lavorano con il pezzo seminascosto e lontano dall’operatore, sono macchinosi da programmare e si prestano poco alla realizzazione di pezzi singoli o piccolissime serie.

FEHLMANN (sul territorio nazionale grazie a Vemas) con la sua Picomax 56 TOP ha coniugato il meglio dei due mondi, realizzando un centro di lavoro CNC a tutti gli effetti (12.000 giri/min, 9 Kw, righe ottiche di serie, cambio utensile 20 o 30 posizioni, controllo digitale Heidenhain TNC 620) che tramite le funzioni TOP (Touch Or Program) brevettate dall’azienda, può essere utilizzato come una fresatrice d’attrezzeria manuale senza conoscere nessun linguaggio di programmazione. La macchina può saltare da una modalità di lavoro all’altra (manuale, conversazionale e CNC) anche durante l’esecuzione di un pezzo e l’ergonomia della postazione di lavoro è incredibilmente curata perché pensata per chi passa la giornata a bordo macchina.

Recentemente alla gamma si è aggiunto anche il modello P-56 L con tavola maggiorata che passa da 800 mm a 1.400 mm mantenendo inalterate tutte le altre caratteristiche tecniche del modello base.

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