Alessandro Favaro di 3DZ: “Crescono le stampanti in metallo”

Alessandro Favaro, responsabile commerciale di 3DZ (distributore di 3D Systems)

Alessandro Favaro, responsabile commerciale di 3DZ (distributore di 3D Systems)

«Il mondo degli stampisti e degli stampatori – afferma Alessandro Favaro, responsabile commerciale di 3DZ – dimostra un crescente interesse verso le stampanti in metallo. Oggi si possono realizzare stampi in metallo direttamente con una stampante 3D, eliminando i limiti geometrici dei classici centri di lavoro a controllo numerico». 3DZ (www.3dz.it), oltre a essere un rivenditore autorizzato di 3D Systems, propone anche servizi di prototipazione rapida. «Le tecnologie più impiegate in questo settore – prosegue Favaro – sono la stereolitografia (SLA) e la MultiJet (MJM). La linea ProJet 6000/7000 e la ProJet 3510 di 3D Systems sono sicuramente soluzioni valide ed efficaci sia per realizzare master per stampi al silicone sia per realizzare piccole serie magari customizzate. I materiali sono molto performanti e garantiscono prestazioni molto simili alla classica iniezione».

Il manager di 3DZ sottolinea i punti di forza delle tecnologie SLA e MJM, che riguardano essenzialmente l’elevatissima precisione tecnica che è propria di queste tecnologie e le ottime prestazioni dei materiali, mentre per quanto riguarda i punti deboli Favaro afferma che «le limitazioni sono legate, a mio avviso, alle dimensioni degli oggetti che possono essere realizzati e ai costi. Purtroppo le aziende medio piccole hanno grosse difficoltà nel ricavare un ROI (ritorno degli investimenti) rapido».

Le ProJet 6000/7000 (nella foto la 6000) e la ProJet 3510 di 3D Systems sono soluzioni valide sia per realizzare master per stampi al silicone sia per realizzare piccole serie anche personalizzate.

Le ProJet 6000/7000 (nella foto la 6000) e la ProJet 3510 di 3D Systems sono soluzioni valide sia per realizzare master per stampi al silicone sia per realizzare piccole serie anche personalizzate.

Sul versante dei possibili impieghi in questo comparto, per il manager si può evitare di costruire stampi, se il materiale è performante e le quantità sono basse. «Possono essere impiegate – afferma – per la realizzazione di prototipi da condividere con il cliente prima di realizzare fisicamente uno stampo, per capire, con l’oggetto in mano, come costruire lo stampo in maniera corretta studiando a priori eventuali movimenti dei carrelli, ma anche per la realizzazione di piccoli stampi e inserti. Abbiamo già diversi clienti nel settore e i nostri sistemi vengono usati per questi scopi. Se consideriamo stampanti 3D da ufficio, permane la difficoltà delle resine a smaltire calore, il che porta a complicati studi sui raffreddamenti delle matrici. Se invece ci riferiamo alle stampanti per metallo, a oggi ancora i costi di gestione ne limitano l’utilizzo solo alla realizzazione di particolari a elevato valore aggiunto».

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