Cresce la domanda

Secondo un comunicato apparso su American Metal Market o Amm la domanda di magnesio e di conseguenza anche i suoi prezzi di mercato sono in rialzo; a trainarne la crescita è la richiesta in arrivo dal settore automobilistico insieme alla disponibilità calante di rottami ferrosi per l’industria. La combinazione di questi fattori, nell’opinione degli analisti, ha spinto i produttori di alluminio secondario, i cosiddetti secondaristi, a rivolgersi più massicciamente al magnesio. La forbice dei prezzi spot per il materiale si è conseguentemente ampliata e al momento in cui scriviamo si aggira fra 1,85 e 2,25 dollari per libbra, contro il precedente range di 1,84-2,22 dollari. Quasi in contemporanea è stato annunciato uno studio della società di consulenza industriale Tru Group in base al quale si prevede – non solo per il magnesio ma anche per elementi come le terre rare – una virata in positivo dei prezzi. Stando a quanto riportato da alcune fonti online il presidente dello stesso Tru Group Edward Anderson ha pronosticato per il magnesio un costo attorno ai 2.850 dollari per tonnellata che dovrebbe restare sostanzialmente stabile per tutto il resto di quest’anno.

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