Cresce il comparto delle macchine per la lavorazione delle materie plastiche e della gomma

Foto C SC_9639Confrontando i dati ISTAT relativi al commercio estero per il periodo Gennaio-Settembre 2014 con quelli dello stesso periodo del 2013, Assocomaplast conferma un’ulteriore crescita delle importazioni ed esportazioni che sono aumentate rispettivamente di più del 7% e più del 4%. Questo ha portato anche al consolidamento (+3%) di un bilancio commerciale già stabile.

Bisogna comunque sottolineare che il trend positivo delle esportazioni, fattore trainante tradizionale per i produttori italiani delle macchine per la lavorazione delle materie plastiche e della gomma, ha perso parte del suo slancio negli ultimi mesi. Nonostante l’aumento continuo delle importazioni, le imprese del settore, infatti, non sembrano mostrare fiducia nella ripresa del mercato nazionale.

Per questo motivo la valutazione più prudente di Assocomaplast ha portato a un ridimensionamento delle previsioni del 2014 in linea con quello del 2013. Tuttavia, bisogna evidenziare che anche la Germania, in virtù di un calo del commercio estero, soprattutto con i mercati importanti come quello russo, il Brasile, la Cina e l’India, ha abbassato le sue previsioni per la produzione nel 2014 rispetto al + 3% indicato a giugno.

Per quanto riguarda l’Italia, nel periodo Gennaio-Settembre 2014, si registra un incremento del 4,5% delle esportazioni in Europa – confermandosi una delle principali destinazioni delle vendite estere dei produttori italiani – per un totale di 1,13 miliardi di euro. I mercati UE hanno assorbito l’80% di questo valore, con una crescita media superiore a quella del resto dell’Europa. Infatti nei paesi europei extra UE la crisi con la Russia ha avuto un forte impatto, causando una decrescita degli ordini che si attesta sul 20% circa.

Le Americhe hanno mostrato il medesimo trend positivo, attribuibile sostanzialmente all’eccellente trend delle vendite verso Stati Uniti e Messico, con un incremento vicino al 20%. Le vendite verso l’America Centrale e il Sud America hanno subito uno stallo a causa di una contrazione significativa delle vendite al Brasile del 22%. L’aumento più rilevante è rappresentato dalle esportazioni verso i mercati asiatici, che sono cresciuti del 7,4%. Nonostante la leadership cinese, anche il mercato indonesiano ha riportato una crescita importante.

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