Conta solo lo stampo?

Cluadio Giardini. Università di Bergamo Dipartimento di Ingegneria Gestionale, dell’Informazione e della Produzione
Cluadio Giardini. Università di Bergamo Dipartimento di Ingegneria Gestionale, dell’Informazione e della Produzione

Chi stampa componenti in materiale polimerico sa quanto importanti siano almeno tre elementi: lo stampo, il materiale ed il suo stato e la pressa.

Parlare oggi di pressa per iniezione plastica sembra quasi riduttivo visto quanta intelligenza vada messa nella identificazione e controllo dei parametri di lavoro corretti. Avere presse non correttamente progettate od utilizzate significa compromettere di fatto tutta l’abilità spesa nella progettazione dello stampo.

Proprio qualche mese fa mi sono imbattuto in una situazione nella quale il prodotto stampato presentava errori di geometria e di dimensioni veramente elevati, al punto da compromettere considerevolmente la produzione. La capacità di processo misurata era decisamente al di sotto dell’unità, il che significa due cose: settaggio dei parametri errato perché di fatto il valore medio delle caratteristiche del prodotto realizzato non era sufficientemente in corrispondenza dei punti centrali degli intervalli di tolleranza concessi dal cliente, e eccessiva (veramente eccesiva) dispersione dei risultati del processo, tanto che le code della normale variabilità di processo fuori dei limiti di specifica contenevano quasi il 50% della produzione.

Una situazione davvero insostenibile, inefficace e decisamente costosa.

Ma perché questo accade?

Perché non si conosce bene la tecnologia e si sottovaluta l’effetto di alcuni parametri e di come questi variano durante tutto il processo di iniezione. Qualcuno evidentemente pensa di poter stampare (onestamente non in Italia) pezzi decisamente più complessi del passato e con tolleranze più ristrette e più difficili da rispettare, esattamente come si stampava nel passato dove non dico tutto andasse bene, ma quasi. Innanzitutto quindi occorre imparare la tecnologia dello stampaggio in maniera seria.

Non solo: anche dopo aver capito che i parametri di processo influenzano i risultati manca la cultura della ricerca del loro valore ottimale ed alle volte accade che si cerchi di inseguire una stampata fatta bene modificando un po’ a caso i parametri stessi. Per questo esistono tecniche particolari come il DOE che ci possono guidare nel miglioramento della nostra comprensione dell’effetto dei parametri non in generale ma specificatamente per il prodotto che si deve realizzare (cosa che ho potuto appurare funziona, basta aver voglia di dedicarci la giusta attenzione e risorse: tutto investimento iniziale che si ripaga in poco tempo quando si riducono i costi per riduzione degli scarti).

Ma il processo di stampaggio, come tutti i processi produttivi, è soggetto ad una sua variabilità che si può contenere solo se si dispone dei giusti sistemi di controllo e monitoraggio del processo. Ecco quindi l’importanza di poter contare su presse che permettano di configurare al meglio il processo e di fare in modo che questa configurazione sia costantemente sotto controllo. Questo significa che la variabilità dei settaggi macchina risulta particolarmente contenuta. In pratica la macchina deve cercare di riuscire a fare tutte le stampate in modo il più possibile uguale, non perché da qualche parte abbiamo inserito dei numeri o delle curve, ma perché è effettivamente in grado di farlo per come è concepita e realizzata.

Ma l’importanza della pressa non si ferma a questi aspetti: anche la possibilità di automatizzarla, di interfacciarla con il resto del mondo, di monitorarla (e quindi di memorizzare le effettive condizioni di lavoro), di manutenerla nel momento e nel modo corretti, giocano un ruolo fondamentale. Poter gestire e controllare da remoto una pressa secondo i concetti tipici della fabbrica digitale con il livello di automazione, interfacciamento, intelligenza tipici della tanto citata Industry 4.0 è oggi fondamentale.

Ecco perché è giusto investire in modo adeguato nell’acquisto di queste macchine e nei sistemi di preparazione del materiale che deve essere stampato ed è importante capire cosa sono in grado di offrire le differenti soluzioni e configurazioni.

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