Confindustria Canavese e Unisa: Porte aperte con vista sul mondo

Dino Ruffatto, managing director di A. Benevenuta & C. Spa
Dino Ruffatto, managing director di A. Benevenuta & C. Spa

L’Associazione industriali canavesani Confindustria Canavese è da oltre 60 anni la rappresentante principale di 350 aziende del territorio piemontese attorno a Ivrea cui offre servizi di consulenza e supporto in ambiti quali fisco e finanza, formazione e innovazione, comunicazione, lavoro, welfare.

Sul finire del 2015 l’ente ha allestito una visita conoscitiva ad alcune fra le realtà produttive locali in collaborazione con Unisa, ovvero l’Unione Nazionale Italiana degli Stampatori Acciaio.

Impegnata a sua volta nel training e nella raccolta o divulgazione di dati critici su temi come energia e materie prime oltre che nella presentazione di seminari o corsi; e nell’organizzazione di missioni presso le principali fiere internazionali, Unisa raccoglie 52 aziende per 4.500 addetti.

Queste vantano un volume di acciaio trasformato pari a 820 mila tonnellate e spedizioni per 520 mila tonnellate l’anno. Sono esponenti di un’Italia che conserva il secondo posto in Europa fra i Paesi produttori, con il 20% di un output complessivo da 5,7 milioni di tonnellate e alle spalle della sola Germania che detiene il 47% dello share.

Nel canavese lo stampaggio è l’attività primaria di ben 32 imprese con una forza lavoro da 2.600 unità e dimensioni che, in un panorama dominato dai family business variano dai dieci ai 150 dipendenti. Trasformano in media 430 mila tonnellate di acciaio e questo garantisce loro un fatturato stimato intorno ai 750 milioni di euro. Posizionati sia sul mercato domestico sia su quelli mondiali, direttamente o da terzisti, gli stampatori del Canavese forniscono i segmenti dell’auto; del movimento terra e delle macchine agricole; della meccanica.

Con l’evento Imprese a porte aperte: lo stampaggio acciaio Unisa e Confindustria Canavese hanno dato visibilità a due dei protagonisti del comparto: Massucco Industrie e A. Benevenuta & C. Spa.

Andrea Massucco, amministratore delegato di Massucco Industrie Spa
Andrea Massucco, amministratore delegato di Massucco Industrie Spa

Dalle rotaie al cielo
Con due stabilimenti nella provincia di Torino e a breve distanza da Ivrea, a Cuorgnè e a Castellamonte, Massucco Industrie è testimone del forte radicamento della tradizione dello stampaggio a caldo nel Canavese. La sua fondazione risale al 1882 e con Andrea Massucco nel ruolo di amministratore delegato è giunta alla quinta generazione di gestione interamente familiare. Dotata di forni a induzione che lavora a temperature attorno ai 1.150 gradi, l’azienda possiede quattro linee di stampaggio. Sono in azione anche dei robot Abb per il carico della pressa e quello dei pezzi su pallet, in sostituzione dei precedenti nastri trasportatori, rispetto ai quali garantiscono una minore necessità di ricorrere ai servizi di manutenzione. La seconda linea è dedicata in prevalenza alle lavorazioni per l’aerospazio, ambito al quale Massucco Industrie si rivolge con anelli per motori jet di varia dimensione.

«Ma il nostro business più consistente», ha detto Andrea Massucco a Subfornitura News «è rappresentato dalle produzioni conto terzi per grandi costruttori di cuscinetti destinati al trasporto ferroviario, che attualmente vale il 50% circa dei nostri fatturati».

Specializzata nella progettazione degli stampi oltre che nello stampaggio, Massucco Industrie vanta un catalogo da oltre 4.000 codici-prodotto e i suoi manufatti si ritrovano a livello globale in tutte le applicazioni ove siano richiesti dei cuscinetti industriali. Fra questi anche le macchine utensili, le rotative per la stampa, le macchine alimentari. «All’estero dialoghiamo come fornitori per lo più con Germania e Francia», ha ricordato Massucco, «mentre gli acciai che utilizziamo e che sono stoccati in due magazzini a seconda della velocità della loro rotazione vengono, fatte salve alcune varietà di nicchia, da Russia, Svezia, Francia, Germania e Cina, in base alle esigenze dei clienti».

Stringenti specifiche della clientela, soprattutto in campo aerospaziale, impongono controlli rigidi sulla qualità dei materiali, tutti separati in gabbie speciali e identificabili con precisione massima; e dei processi usati, con i parametri di temperatura fissati da specifiche di durata 40ennale. Presente anche in Ungheria grazie a una joint-venture con il gruppo Schaeffler della quale l’azienda piemontese detiene il pacchetto di maggioranza, Massucco Industrie ha una forza lavoro da 65-70 unità e nel 2014 ha generato un volume d’affari da 43,8 milioni di euro, che per oltre il 70% sono il frutto delle sue performance sui mercati esteri.

Business a quattro ruote
«Oggi», ha esordito il direttore generale di A. Benevenuta & C. Dino Ruffatto, «il mercato dell’automobile sta attraversando un ottimo momento di forma. Ma non è un mercato adatto a tutti».

Benevenuta, società di stampaggio di acciaio nata sotto altra denominazione nove anni dopo Massucco, nel 1891, ha invece le carte in regola per correre da protagonista anche sulle quattro ruote, che rappresentano una delle parti più importanti di una attività che impegna 100 addetti circa.

Quello di Forno Canavese svolge operazioni di stampaggio, attrezzatura, lavorazione meccanica e logistica mentre a Rivara ci si occupa per lo più di lavorazioni meccaniche. «Ma il 90% dei nostri prodotti», ha detto Ruffatto, «esce già finito dai nostri reparti, quando non addirittura assemblato».

Con cinque linee di stampaggio delle quali due sono completamente automatizzate; e grazie anche all’aiuto di robot entrati in funzione alla metà dello scorso decennio per ovviare alle problematiche del lavoro manuale, Benevenuta. deve la totalità delle sue commesse al trasporto automobilistico. Oltre la metà del suo volume d’affari, il 52%, proviene dalle soluzioni per veicoli commerciali e pesanti, contro il 40% che è invece appannaggio delle vetture per l’utenza privata. A sua volta capace di conquistarsi all’estero spazi tanto vasti da rendere necessaria l’apertura di una sede in Argentina, in nome della vicinanza ai grandi marchi globali, la società gioca su più tavoli.

È infatti specializzata in assali, parti cambio, freni e sospensioni, sistemi per il trasferimento di coppia e potenza e parti idrauliche destinate in particolare ai mezzi agricoli. «Da circa un biennio», ha inoltre ricordato Dino Ruffatto, «realizziamo componenti in acciaio inox per i sistemi di scarico; mentre da tre anni abbiamo avviato una collaborazione con uno fra i leader mondiali delle tecnologie frenanti. In questo caso i nostri articoli sono dedicati ad automobili di fascia più alta, ma più in generale con prodotto per i freni lavoriamo anche con la Cina, grazie a forniture per il trasporto pubblico locale».

Con l’eccezione di alcuni trattamenti eseguiti da subfornitori esterni Benevenuta cura internamente attrezzerie, cesoiatura e stampaggio e si è dotata nel tempo di linee di rifinitura con stampaggio a freddo. «Acquistiamo barre e laminati o tondi sino a sei metri che per l’80% sono di provenienza italiana e li tagliamo con cesoie sino a 65 millimetri di diametro, con processi di taglio idraulico».

Con solide radici nel passato delle boite del Piemonte Nord-Occidentale Benevenuta è, come la più gran parte delle realtà dell’acciaio canavese, fortemente orientata al futuro. «La capacità delle imprese è decisiva nel mercato attuale», ha detto Ruffatto, «e per noi innovare significa gestire commesse su prodotti nuovi sempre più complessi. L’assemblaggio dei cambi è l’ultimo approdo».

Ragione Sociale: Massucco Industrie Spa
Regione e Città: Piemonte, Castellamonte e Cuorgnè (Torino)
Anno fondazione: 1882
Certificazioni: ISO 9001, ISO 14001, OHSAS 18001
Attività e lavorazioni: progettazione di stampi e stampaggio acciaio
Macchinari/attrezzature in dotazione: con il sostegno dei fondi POR FESR 2007-2014 della Regione Piemonte, ha sostituito il forno di riscaldo con uno nuovo ad alta efficienza energetica. Ciò consentirà la riduzione del consumo energetico ed il conseguente abbattimento dell’impatto ambientale del processo produttivo. Presse, laminatoio, forni a induzione, robot.
Tempi medi di consegna: 96% di consegne on time
Organizzazione logistica: EXW in Italia, partner esterni in Ungheria
Mercati di riferimento: ferroviario, aerospazio, machinery, movimento terra e veicoli industriali, rotative per la stampa
Per contattare l’azienda scrivi a subfornituranews@tecnichenuove.com

Ragione Sociale: A. Benevenuta & C. Spa
Regione e Città: Piemonte, Rivara e Forno Canavese (Torino); Cordoba (Argentina)
Anno fondazione: 1891
Certificazioni: UNI EN ISO 9002 (secondo lo schema AVSQ 94, poi passate dal 2002 a ISO/TS 16949:1999); ISO/TS 16949:2002; la norma UNI EN 9001 : 2000 (Vision 2000); SGQ 1046; TS38A
Attività e lavorazioni: progettazione di stampi, stampaggio acciaio, lavorazioni meccaniche, cesoiatura, fucinatura
Macchinari/attrezzature in dotazione: cinque linee di stampaggio, linee robotizzate, cesoiatura con taglio idraulico
Tempi medi di consegna: 90% on time
Organizzazione logistica: Consignment stock presso i principali stabilimenti dei clienti sia in Italia che all’estero.
Mercati di riferimento: automobile, trasporto pesante, veicoli commerciali, macchine agricole e movimento terra
Per contattare l’azienda scrivi a subfornituranews@tecnichenuove.com

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