Con la stampa 3D la plastica ritorna a nuova vita

foto BFare davvero la differenza per un mondo più sostenibile non significa solo discutere delle cose che non funzionano ma dimostrare come è possibile agire differentemente utilizzando sistemi esistenti. Questo è lo spirito con cui nasce l’iniziativa Perpetual Plastic Project (PPP) ovvero come trasformare i rifiuti plastici in qualcosa di utile, come i filamenti per la stampa 3D. Un’impresa lodevole che Ultimaker ha deciso di finanziare facendosi promotore di questa filosofia attraverso iniziative di divulgazione come quella avvenuta di recente in Olanda, durante una fiera, quando Ultimaker ha invitato i visitatori a raccogliere i bicchieri di plastica, pulirli e destinarli alla trasformazione in plastica da utilizzare per la stampa di un anello in 3D. Il prodotto che ne deriva è un filamento a marchio ReFil, che può essere prodotto partendo dal riciclo di bottiglie in PET o dei cruscotti delle macchine. PPP ha scelto di lavorare con Ultimaker perché utilizzano un sistema di filamento aperto e i suoi macchinari sono stati progettati e realizzati per garantire standard molto elevati che si traducono in una migliore qualità di stampa e una maggiore percentuale di successo di stampa. PPP crede fermamente nella produzione locale di prodotti utili e desidera insegnare a tutti a utilizzare plastica riciclata ove sia possibile. Da parte sua, Ultimaker continuerà a collaborare a stretto contatto con PPP per sostenere questo progetto di valore e per sviluppare le incredibili potenzialità offerte dalla stampa 3D e le brillanti idee nate da coloro che operano in questo ambito.

 

 

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