Comau: prototipo del nuovo piccolo braccio robotico presentato al 4° Techno-Urology Meeting

02Nei giorni 27 – 29 Gennaio 2016, presso l’Aula Convegni dell’A.O.U. S. Luigi Gonzaga, Orbassano si è svolto il 4th Techno-Urology Meeting (TUM): From PreClinical Setting To The Operating Room.

Questo evento, giunto alla quarta edizione, è organizzato dal prof. Francesco Porpiglia, ordinario di Urologia presso l’Università di Torino e direttore della Divisione di Urologia del San Luigi, in collaborazione con il prof. Alex Mottrie, direttore dell’importante centro di Robotica di Aalst (Belgio) e il prof. Prokar Dasgupta, direttore del Dipartimento di Urologia del prestigioso St. Thomas and Guy’s Hospital di Londra.

Durante l’evento sono stati eseguiti diciotto interventi di chirurgia urologica robotica e laparoscopica prevalentemente per il trattamento di neoplasie renali e prostatiche. È stato anche eseguito un intervento di asportazione della vescica per neoplasia e ricostruzione di una “neovescica” utilizzando l’intestino mediante approccio robotico, tale intervento rappresenta un’innovativa e controversa applicazione della chirurgia robotica.

Questi interventi sono stati eseguiti con l’ausilio delle più moderne tecnologie quali la chirurgia robotica guidata dal colore (c.d. “color-guided surgery”) e dalla risonanza magnetica, la laparoscopia eseguita utilizzando strumenti miniaturizzati (mini laparoscopia e two ports laparoscopy) e impiegando innovativi sistemi di visione come telecamere ad alta definizione e monitor 4k.

Gli interventi sono stati eseguiti da alcuni fra i più importanti chirurghi della scena Europea e d’Oltreoceano e sono stati trasmessi in diretta dalle sale del Blocco Operatorio del San Luigi e commentate nella sala congressi interna all’ospedale che ospiterà il convegno.

La trasmissione delle immagini è stata rivoluzionata in quanto i congressisti hanno avuto la possibilità, attraverso una sorta di telecomando, di scegliere uno degli interventi trasmessi contemporaneamente da differenti sale chirurgiche.

Ampio spazio è stato dedicato alle letture magistrali ed alle tavole rotonde che hanno avuto come oggetto le principali innovazioni in campo chirurgico mini invasivo, soprattutto in ambito oncologico.

Questo importante meeting rappresenta anche l’occasione per il gruppo del prof. Porpiglia di presentare i dati preliminari di un’importante innovazione nel campo della preservazione della potenza sessuale durante l’intervento di asportazione della prostata per neoplasia.

Infatti durante la prostatectomia radicale le fibre nervose deputate all’erezione possono essere danneggiate non soltanto dalle manovre di dissezione intraoperatorie ma anche dai processi infiammatori e cicatriziali tipici del periodo post operatorio. L’applicazione di particolari membrane di materiale inerte e riassorbibile, in grado di proteggere le fibre da questi processi come una sorta di “guscio”, rappresenta la nuova frontiera di questa chirurgia.

Secondo dati preliminari il gruppo del San Luigi ha documentato che l’uso di tali membrane velocizza il recupero della potenza sessuale dopo l’intervento nel 20% dei pazienti. Infatti, grazie all’uso di queste membrane e in relazione al tipo di intervento eseguito, nel postoperatorio, a tre mesi, il 60% – 70% dei pazienti ha recuperato la potenza sessuale.

Durante il meeting è stato inoltre esibito il prototipo del nuovo piccolo braccio robotico ideato e progettato in concerto con una società leader dell’automazione robotica, Comau, allo scopo di consentire, in un prossimo futuro, la completa automazione della biopsia prostatica mirata su lesione sospetta.

Tale progetto sta riscuotendo grande interesse e, grazie all’introduzione di particolari sensori e a migliorie tecniche come la demoltiplicazione del movimento del braccio e alla miniaturizzazione dell’ingombro, oggi il robot sarebbe potenzialmente già utilizzabile in sala operatoria.

Il Simposio Satellite “RECENT ADVANCES IN UROLOGICAL ONCOLOGY” che ha aperto i lavori congressuali è stato inoltre l’occasione per oncologi, radiologi, anatomo-patologi provenienti da ogni parte del mondo per discutere insieme agli urologi delle tematiche relative ai principali tumori urologici in ambito diagnostico, terapeutico e genetico.

Questo evento è stato possibile grazie al continuo e fattivo supporto della Direzione Generale e di tutto lo staff tecnico e amministrativo dell’Azienda Ospedaliera San Luigi Gonzaga.

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