Comau e TheFabLab: con e.DO al Wired Next Fest

Il nuovo robot e.DO di Comau è stato ospite del Wired Next Fest, il festival dell’innovazione svoltosi a Milano, dal 26 al 28 maggio, nell’ambito di un progetto organizzato insieme al laboratorio di fabbricazione digitale TheFabLab.

L’innovativo robot modulare e open-source e.DO, sviluppato da Comau con la collaborazione tecnica di Altran, ha aiutato infatti i visitatori a scoprire le potenzialità della robotica, grazie ad un workshop gratuito curato dal presidente di TheFabLab, Massimo Temporelli.

L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di spiegare al pubblico come possa essere intuitivo imparare a programmare e utilizzare un robot. Riflettendo, al tempo stesso, su come esseri umani e macchine robotizzate potranno lavorare insieme, in un contesto – non solo industriale – in profonda trasformazione.

Il laboratorio di TheFabLab è partito con l’illustrazione dell’evoluzione della robotica – dalla fantascienza alla realtà di Industry 4.0 – per presentare concretamente quali sono le tecnologie che costituiscono un robot antropomorfo a 6 assi. Durante il workshop, TheFabLab ha dimostrato come personalizzare e auto-produrre, tramite la stampa 3D, gli utensili di lavoro di un robot, come gripper, pinze o specifici tools. In conclusione, proprio grazie a e.DO, si è insegnato a pilotare un robot, tramite l’impiego di un software Comau. Il laboratorio è terminato con una sfida di gruppo: tutti i partecipanti hanno dovuto trovare il modo migliore per far muovere e.DO nello spazio, consentendogli di spostarsi con facilità tra alcuni ostacoli e di prelevare e posizionare degli oggetti in punti predefiniti.

Questo piccolo e compatto robot antropomorfo a 6 assi è stato sviluppato da Comau con la collaborazione tecnica di Altran. e.DO è dotato di una struttura modulare ed è basato su un hardware e una piattaforma software al 100% open-source. Caratteristiche che gli permettono di poter essere costruito e programmato, in modo estremamente facile e versatile.

e.DO nasce inoltre come un progetto aperto, ovvero con un’architettura progettata per incoraggiare la condivisione di nuove applicazioni e il loro sviluppo, attraverso una Community e.DO in via di sviluppo a partire dai primi utilizzi del robot, aperta sia a studenti che ad appassionati di tecnologia, professionisti o sviluppatori.

Il suo kit di costruzione è composto da una serie di pezzi modulari, da montare proprio come mattoni: giunti, staffe in materiale plastico composito, motori bi-direzionali e una pinza a quattro dita, e tutto il necessario per costruire e programmare un robot antropomorfo. Non appena configurato, e.DO può essere utilizzato per svolgere una vasta gamma di attività, può eseguire semplici azioni di pick & place oppure trasformarsi in un veicolo guidato, aggiungendo semplicemente delle ruote agli snodi dedicati, collegati alla piattaforma del robot.

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