Cluster Fabbrica Intelligente: Lighthouse plant

In questi mesi il Cluster Fabbrica Intelligente ha lavorato per rendere operativi gli impianti Lighthouse coinvolgendo aziende, fornitori di tecnologie e organismi di ricerca e facendoli dialogare con i Ministeri. Se ne è discusso a Bergamo, in occasione della IV assemblea nazionale del Cluster Fabbrica Intelligente (CFI), l’associazione che raggruppa 450 soggetti fra università, enti di ricerca e aziende, enti regionali e promuove i Lighthouse Plant, impianti faro creati per avere dei sistemi produttivi che diventeranno il riferimento per il settore manifatturiero italiano nel mondo.

“I Lighthouse Plant – spiega Tullio Tolio, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico del Cluster Fabbrica Intelligente – sono veri e propri impianti di produzione in continua evoluzione. Dopo la loro installazione, che in una prima fase potrebbe essere supportata anche dal piano Industria 4.0, è previsto un progetto di ricerca industriale e innovazione che coinvolgerà fornitori di tecnologie, system integrator, enti di ricerca e università e punterà alla realizzazione di innovazioni da testare proprio nell’impianto lighthouse”.

Inoltre, le imprese che ospiteranno i Lighthouse Plant, creeranno un Club che svolgerà attività di promozione e diffusione degli impianti presso delegazioni nazionali e internazionali, promuovendoli come best practice nazionali o casi studio per enti di ricerca e ricercatori.

“Con il Club LightHouse Plant – ha aggiunto Gianluigi Viscardi, presidente del Cluster Fabbrica Intelligente – il Cluster vuole fornire supporto strategico e operativo a tutte le imprese interessate a puntare sulla ricerca e l’innovazione nel campo manifatturiero. Le aziende che sceglieranno di aderire al Club diventeranno anche soci sostenitori del Cluster Fabbrica Intelligente e potranno partecipare a tutte le attività di networking della nostra associazione”.

Durante il convegno, si sono tenute anche 4 sessioni di lavoro parallele con interventi sulle tecnologie abilitanti dell’Industry 4.0 indirizzate allo sviluppo di impianti (lighthouse o anche altri impianti) e sono stati presentati i progetti e le esperienze di gruppi industriali ed enti di ricerca tra cui MCM, Marposs, ABB, Comau, BLM, CNR e università come Politecnico di Milano e Università di Bergamo. I temi affrontati hanno riguardato: la manutenzione predittiva e i sistemi cyber fisici, l’uomoe il sistema produttivo, tecnologie per la collaborazione, l’addestramento e la sicurezza, le piattaforme di integrazione per la fabbrica e la supply chain, l’automazione e le lavorazioni avanzate.

Sono intervenuti Remo Morzenti Pellegrini (rettore Università di Bergamo), Giorgio Gori (Sindaco di Bergamo), Gianluigi Viscardi (presidente del CFI), Oscar Pasquali (responsabile Segreteria Tecnica del MIUR), Francesco Cuccia (capo Segreteria Tecnica del MISE), Andrea Bianchi (direttore Aree Politiche Industriali di Confindustria) e Tullio Tolio (presidente Comitato Tecnico Scientifico del CFI).

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