Cecimo: gli acquisti di macchine utensili crescono dell’8% nell’Ue

logoLa sigla paneuropea Cecimo, che rappresenta 15 associazioni nazionali di costruttori di macchine utensili cui fanno capo circa 1.500 aziende per l’80% di piccola e media dimensione, ha accolto con favore durante la sua Assemblea generale svoltasi all’inizio di dicembre a Bruxelles, i dati che riportano una crescita dell’8% degli acquisti di macchine utensili sul territorio dell’Unione, considerato come uno fra i principalidriver dell’espansione del settore.

La produzione è passata da un valore di 22,7 miliardi di euro del 2013 ai 22,8 di quest’anno e il suo peso rispetto all’output globale è adesso pari a 39 punti percentuali, grazie in particolare alla fornitura di apparati innovativi e di fascia alta.

Hanno rallentato le esportazioni, scivolate a 17,9 miliardi in valore, a causa di fattori quali l’evoluzione dell’economia cinese verso un paradigma basato sui consumi, o la crisi russo-ucraina, senza dimenticare la diminuzione dell’export in direzione degli Stati Uniti.
Così, l’ancora di salvezza è stata offerta dal fronte interno con il suo fatturato da 13,4 miliardi di euro e caratterizzato però da un maggiore ricorso alle importazioni, innalzatesi del 5,4% a quota 8,4 miliardi, per una bilancia commerciale positiva per 9,5 miliardi nel 2014.

L’andamento dell’annata è stato tuttavia altalenante anche sul terreno domestico, visto il calo del 7% degli ordinativi fra il primo e il secondo trimestre e questo ha spinto il presidente del Comitato economico di Cecimo a parlare di un business sentimenttuttora fragile, in Europa, mostrando preoccupazione per il raffreddamento della relazione con la Russia, terzo più importante mercato per la macchina utensile made in Europe oggi minacciato dalle sanzioni, che ha dato segno di privilegiare gli acquisti da Paesi quali Giappone, Taiwan, Brasile, Corea.

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here