Case History Delta e Co.Sta: rettificare con sicurezza, precisione e semplicità

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La rettificatrice MAXI 2000/1100 a CN della Delta.

Nel 1974 Ezio Bortolin, Angelo Favaretto e Renato Casetta fondarono Co.Sta S.r.l., impresa che progetta e costruisce stampi per materie termoplastiche e termoindurenti e che, in oltre 40 anni di attività, ha raggiunto un livello di specializzazione elevatissimo. L’azienda è ora condotta da uno dei soci, Valter Strappazzon, il quale ci accolti nella sede di Gorgo al Monticano, TV con queste parole: «Co.Sta si occupa principalmente di stampi tecnici in acciaio temperato a 52-60 Rockwell destinati ad alti volumi produttivi, oltre che di stampi in acciaio bonificato per medie produzioni. L’azienda è specializzata nella realizzazione di stampi che definiamo “particolari” quali sono gli stampi in bi-materiale, tri-materiale, stampi sandwich, tandem, air-moulding, mucell, ecc. Lavoriamo in vari settori dal packaging, in quello automobilistico, elettrotecnico, farmaceutico ed elettrodomestico per committenti italiani ed esteri. I punti di forza dell’azienda, oltre al nostro team che è composto da 30 dipendenti specializzati che lavorano con noi da molti anni a testimonianza dello spirito che anima la nostra attività, sono la qualità delle attrezzature, l’assistenza tecnica che offriamo al cliente, i tempi di consegna ridotti e la puntualità».

Addetto specializzato della Co.Sta al lavoro sulla rettificatrice Maxi della Delta.

Addetto specializzato della Co.Sta al lavoro sulla rettificatrice Maxi della Delta.

La macchina giusta
L’azienda si avvale anche di tecnologia decisamente avanzata che comprende macchine di alta precisione scelte esclusivamente tra le più innovative e qualificate offerte del mercato mondiale: centri di lavoro a 3 e 5 assi, foratrici profonde, elettroerosioni a tuffo e a filo, macchine laser , oltre che rettificatrici tangenziali. Queste ultime sono di marca Delta, storica impresa italiana che produce rettificatrici tangenziali a montante mobile ad alta tecnologia per superfici piane.

«Il rapporto tra noi e la Delta – riprende Strappazzon – nacque 15 anni fa, allorché decidemmo di investire in una rettificatrice tangenziale, di maggiori dimensioni rispetto a quella precedentemente in uso, che fosse dotata di montante mobile e non di tavola a croce, soluzione a nostro avviso che già all’epoca era obsoleta». La scelta, che risale al 2000, cadde su una MINI 12, macchina a controllo numerico con superficie massima rettificabile pari a 1.300 x 600 mm. Strappazzon: «Acquistammo questa macchina dopo un’assidua ricerca di mercato per via dell’ottimo rapporto qualità prezzo. Oggi, a distanza di 15 anni, possiamo dire di aver fatto un’ottima scelta: la macchina è ancora perfettamente funzionante e ci permette di lavorare con la massima precisione in sicurezza e serenità, oltre che con un buon livello di automatizzazione».

Particolare figura per stampo automotive.

Particolare figura per stampo automotive.

I responsabili della Co-Sta furono talmente soddisfatti che quando decisero di effettuare l’acquisto di una nuova macchina rettificatrice per coprire un range produttivo più ampio e capace di operazioni supplementari rispetto alla spianatura, non ebbero alcun dubbio nel rivolgersi nuovamente alla Delta. Strappazzon: «I clienti ci chiedevano con forza di lavorare stampi e portastampi di maggiori dimensioni rispetto al passato, oltretutto con velocità e precisione crescenti. Fu per questo che decidemmo di acquistare MAXI 2000/1100, macchina rettificatrice a montante mobile con superficie massima rettificabile pari a 2.000 x 1.100 mm».

Maurizio Ceri, responsabile vendite Italia dell’impresa pavese, conferma: «Abbiamo cercato di rispondere alle esigenze della Co-Sta proponendo una delle nostre macchine della gamma MAXI. Si tratta ovviamente di una rettificatrice a montante mobile, soluzione che, già nota in Co-Sta essendo implementata sulla rettificatrice precedente, elimina i problemi di “caduta della testa” legati alla corsa trasversale e le relative azioni di compensazione». Un altro dato rilevante è che all’impresa veneta, al fine di garantire prestazioni massime, è stata fornita la macchina “full optional”, dotata cioè di mandrino da 18 kW di potenza, di sistema di equilibratura della mola, di inverter digitale per la variazione lineare della velocità di rotazione mola, ecc.

MINI 12, macchina a controllo numerico della Delta con superficie massima rettificabile pari a 1.300 x 600 mm.

MINI 12, macchina a controllo numerico della Delta con superficie massima rettificabile pari a 1.300 x 600 mm.

A questo si aggiunge il CN basato sull’unità di controllo ABB, motori e azionamenti brushless e software sviluppato direttamente dall’ufficio tecnico della Delta. Ceri: «L’interfaccia uomo-macchina della MAXI è semplice e intuitiva ma nello stesso tempo potente e completa. Numerosi sono gli strumenti messi a disposizione dell’operatore, tra i quali la diamantatura a bordo tavola, la possibilità di modificare tutti i parametri di lavorazione senza interrompere il ciclo automatico in esecuzione e di concatenare più piani di lavoro in sequenza. L’estrema semplicità di utilizzo, inoltre, consente sia la lavorazione di pezzi singoli sia in serie senza presidio umano».

Obiettivi raggiunti
La nuova MAXI 2000/1100 è stata installata presso lo stabilimento produttivo di Gorgo al Monticano assai di recente, nel marzo 2015, e il grado di soddisfazione dei tecnici della Co-Sta è già molto elevato. Valter Strappazzon conferma: «La macchina risponde in pieno alle nostre attese. Il livello ammissibile di errore per i nostri pezzi è inferiore al centesimo di millimetro, e la macchina garantisce senza problemi questo range di precisione. Inoltre, la MAXI, così come la MINI già in uso da diversi anni, assicura una grande semplicità di utilizzo nonostante sia più completa come possibilità di lavorazione. Inoltre, è programmabile attraverso un CNC molto semplice e intuitivo ed è dotata di automatismi molto più evoluti che ci consentono di far lavorare la macchina in sicurezza e senza presidio umano».

La rettificatrice, inoltre, è ergonomica e di ampia accessibilità, il che consente di lavorare in maniera comoda e rapida. Strappazzon: «Il posizionamento e il fissaggio dei pezzi sono operazioni decisamente agevoli, inoltre la manutenzione e la pulizia risultano di facile esecuzione. Insomma, si tratta di una macchina precisa, automatica e comoda, e che ha la semplicità tra i suoi punti di forza».

Valter Strappazzon, uno dei soci della Co.Sta S.r.l di Gorgo al Monticano (TV).

Valter Strappazzon, uno dei
soci della Co.Sta S.r.l di Gorgo al Monticano (TV).

Quanto all’affidabilità, Valter Strappazzon se la cava con una battuta: «Dopo pochi mesi di funzionamento non possiamo ancora valutare l’affidabilità della MAXI 2000/1100, tuttavia speriamo che risulti robusta e affidabile come la rettificatrice MINI, che ha necessitato del primo intervento di assistenza dopo 10 anni di utilizzo, e comunque sempre per problemi di poco conto…»

Maurizio Ceri rimarca l’importanza di aver “acquisito” un cliente importante come Co-Sta: «È per noi motivo d’orgoglio dire che Co-Sta, azienda nota nel settore per la particolarità e qualità dei propri prodotti, ha scelto negli anni di affidarsi a un partner come Delta». La conclusione è affidata a Valter Strappazzon: «Il nostro livello di soddisfazione è decisamente elevato, sia per la resa e le prestazioni delle macchine, le quali garantiscono un ottimo rapporto qualità/prezzo, sia per il rapporto che si è instaurato con Delta, un’azienda che alle parole fa seguire i fatti».

Maurizio Ceri, responsabile vendite Italia della Delta S.r.l. di Cura Carpignano (PV)

Maurizio Ceri, responsabile
vendite Italia della Delta S.r.l.
di Cura Carpignano (PV)

Rigidità, precisione, semplicità
La rettificatrice MAXI è disponibile in 9 taglie, dalla 1.200 x 775 mm, la più piccola, alla 3.000 x 1.100 mm, la più grande, e con due modelli di automazione (CN Plus e CNC). Il dimensionamento ottimizzato della macchina è il risultato di un’attenta analisi strutturale con il metodo degli elementi finiti svolta in collaborazione col Dipartimento di Ingegneria Meccanica del Politecnico di Milano, seguita da una serie di prove sperimentali estensimetriche per l’individuazione delle sezioni più sollecitate. Le MAXI sono interamente costituite da strutture a doppia camera rinforzate con nervature di grosso spessore realizzate con fusioni di ghisa Meehanite stabilizzata, caratterizzate inoltre da un elevato coefficiente di smorzamento per conferire la massima rigidezza e stabilità al sistema; ciò assicura, oltre alla rigidezza, grandi asportazioni di materiale e massima planarità. Il mandrino, azionato da un motore a velocità variabile è disponibile con potenze da 18 fino a 30 kW (S1). Tutti gli assi presentano guide a sostentamento idrostatico in presa integrale, il che significa che la tavola appoggia sul basamento per tutta la corsa longitudinale e lo stesso criterio viene applicato al montante ed alla testa. In tal modo si ottiene: assenza di materiale antifrizione (turcite), attrito zero (sfruttamento ottimale della potenza installata), usura zero (geometria assicurata per lungo tempo) e movimenti estremamente regolari (senza andamento a scatti stick-slip). Inoltre, la tavola idraulica con doppi cilindri è comandata da una valvola proporzionale a controllo elettronico, mentre la linea mandrino presenta anteriormente un cuscinetto idrodinamico Mackensen e, posteriormente, una coppia di cuscinetti a sfere di precisione prevaricati, con il risultato di assicurare massima durata nel tempo, finiture superficiali accuratissime ed elevata precisione geometrica e di lavoro.

Fase di assemblaggio stampo.

Fase di assemblaggio stampo.

Così cambia il mercato
La visita allo stabilimento di Gorgo al Monticano (TV) è anche l’occasione per fare il punto della situazione sull’attuale andamento del mercato. Valter Strappazzon non vede sostanziali segni di ripresa in Italia: «Attualmente, noi operiamo principalmente in due settori, quello automotive, che effettivamente sta vivendo una fase di crescita, e quello del packaging all’estero e in italia, che invece risente ancora del periodo di stagnazione e alterna periodi di crescita ad altri di rallentamento. Ciò significa che la strada da fare è ancora molta: vi è ancora una sorta di freno, di paura, che attanaglia le aziende italiane le quali a mio modo ancora non investono come vorrebbero e, tutto sommato, potrebbero. In questi anni il mercato è cambiato, i margini si sono ridotti e il lavoro lo si ottiene solo sul breve periodo; inoltre la competizione è molto più “globale” e noi fornitori siamo costretti a confrontarci non solo con imprese di Paesi lontani, che magari offrono prezzi più bassi a fronte di qualità minore, ma anche con imprese di Paesi più vicini che riescono a offrire prezzi competitivi anche grazie ad una tassazione interna meno “pesante” della nostra. Credo comunque che la forza delle aziende italiane come la Co-Sta. sia la capacità innata di essere rapidi e flessibili garantendo nello stesso tempo qualità e puntualità nelle consegne». Maurizio Ceri offre un punto di vista più trasversale: «Noi, pur con tutte le cautele del caso, possiamo dire di essere molto soddisfatti dell’attuale periodo, tant’è che la produttività è quasi tornata ai livelli pre-crisi, una crisi che ha messo a dura prova molte aziende e alcune le ha anche “cancellate”. Noi, grazie a molto impegno e dedizione, siamo riusciti a superare il difficile momento di crisi e a guardare avanti. Dal 2008 a oggi abbiamo cambiato e aggiornato la nostra produzione che attualmente è al 100% a montante mobile; la modularità delle macchine ha semplificato la linea produttiva e ci ha permesso inoltre di creare nuovi modelli, per esempio le rettificatrici tangenziali a tavola rotante Rotax; e per il futuro sono previste altre novità interessanti. Insomma, sforzi ne abbiamo fatti e credo che oggi stiamo raccogliendo i frutti di questo lavoro».

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