Case history Big Kaiser e Mecca T.P.: buona la prima (prova stampo)

Lavorazione di finitura su un carro scorrevole su centro di lavoro YASDA YBMVI40 5 assi, effettuata con mandrini BIG KAISER “MEGA MICRO CHUCK MEGA 6S”.

L’attività principale svolta da Mecca T.P. di Bigolino (TV) è la costruzione di stampi tecnici di dimensioni medio-piccole, adatti ad assicurare alte produzioni di particolari dalle elevate prestazioni meccaniche o con importanti esigenze estetiche.

«Abbiamo sempre cercato di utilizzare le tecnologie all’avanguardia e allo stato dell’arte – spiega il titolare Antonio Tognon – dall’elettroerosione a filo, alla fresatura ad alta velocità a 3 e 5 assi. Negli anni ci siamo specializzati nel progettare e costruire stampi tecnici in cui sono necessarie movimentazioni precise e alta qualità estetica dei particolari stampati, il tutto per lunghi periodi di produzione».

Nella maggior parte dei casi le attrezzature prodotte sono rivolte allo stampaggio di materie termoplastiche, ma l’azienda ha maturato negli oltre trent’anni di attività una certa esperienza anche nella produzione di stampi per pressofusione di leghe di alluminio, di stampi per MIM, di stampi per microfusione e per zama.

Stampi che vengono impiegati nella produzione di particolari per un’ampia e diversificata gamma di settori: elettrodomestico, automotive, articoli sportivi, occhialeria, arredamento, tanto per citare i principali. «Negli anni – aggiunge Tognon – abbiamo sviluppato il nostro processo di produzione al fine di ridurre al minimo l’intervento manuale sugli stampi, controllando le lavorazioni in macchina, in modo da aumentare sempre di più la precisione di tutti i componenti dello stampo».

Ed è proprio in quest’ottica, ovvero di costante attenzione alla qualità delle lavorazioni, che s’inserisce la recente integrazione in azienda di nuovi centri di lavoro, attrezzati anche in questo caso con prodotti BIG KAISER, punto di riferimento mondiale nella realizzazione di utensili e soluzioni per lavorazioni meccaniche di altissima qualità e precisione. Stiamo parlando di mandrini di alta precisione, teste di alesatura, oltre a due turbine ad aria.

«Utilizziamo il materiale BIG KAISER su diverse macchine – sottolinea Tognon – praticamente quasi tutte. La combinazione delle fresatrici di alta precisione (Yasda ndr), delle attrezzature (BIG KAISER ndr), con utensili di qualità, permette lavorazioni a elevate performance e buonissime finiture, con un aumento della vita utensile stimabile tra il 10 e il 40% rispetto ad altre situazioni».

Stampo per particolare settore elettrodomestico.

Mandrini performanti per lavorazioni di qualità
«Nella nostra attività – prosegue Tognon – il problema principale è quello di essere precisi e veloci, non in senso assoluto, ma entro i tempi richiesti dal cliente. Le lavorazioni di fresatura richiedono utensili sempre più piccoli e in grado di resistere a sessioni di lavorazione lunghe. Si rivela dunque fondamentale limitare l’usura degli utensili, utilizzando mandrini di alta qualità montati su centri di lavoro di pari caratteristiche».

Tra questi spiccano i mandrini BIG KAISER New Hi-Power Milling Chuck, capaci di combinare l’alta precisione e la rigidità con una forza di serraggio elevata. Disponibili con campo di bloccaggio dal diametro 12 a 42 mm, si distinguono per il design e per l’ottima concentricità. Il corpo del mandrino deve avere uno spessore maggiorato per fornire la rigidità richiesta da questo tipo di prodotto ma, allo stesso tempo, deve potersi comprimere in modo da offrire sufficiente aderenza con il gambo dell’utensile da taglio. La sezione del New Hi-Power Milling Chuck ha combinato dei fori assiali con delle fessure a intervalli regolari al fine di combinare entrambi i requisiti. L’ottima concentricità è invece assicurata dalla costruzione integrale del corpo e dal bloccaggio per mezzo di compressione meccanica della sezione anulare dal cuscinetto a rulli. Viene così garantita la massima tolleranza di concentricità (inferiore a 10 micron a 4D).

«Impieghiamo questi mandrini – spiega Tognon – per effettuare fresature di sgrossatura e semifinitura, con utensili per forte serraggio, ottenendo elevati risultati in termini di qualità di processo e di precisione».

Grazie al mandrino con turbina ad aria BIG KAISER Air Turbine Spindle, i tecnici di Mecca T.P. sono invece in grado di effettuare micro lavorazioni ad alta velocità su un normale centro di lavoro, con micro-frese, eliminando la necessità di doversi dotare di altre macchine. «E soprattutto – rileva Tognon – beneficiando di una maggiore accuratezza e di una consistente riduzione dei tempi di esecuzione».

La maggior parte dei problemi associati alle micro lavorazioni sono causate da un gioco dinamico debole del mandrino. A questo proposito BIG KAISER ha stabilito un sistema di misurazione gioco che può identificare il movimento del mandrino durante la rotazione ad alta velocità e raggiungere la migliore accuratezza di gioco dinamica. Il risultato si traduce in una accuratezza di lavorazione migliorata, una finitura di superficie superiore e una prolungata vita utensile.

Turbina ad aria BIG KAISER fino a 120.000 giri; cuscinetti ceramici e Ø esterno di soli 32 mm; Deriva termica di soli 2° dopo 24 ore di lavoro.

Rigidità in precisione senza compromessi
Grande impiego in Mecca T.P. anche dei porta pinza ad alta precisione, acquisiti nelle versioni Mega Micro Chuck, Mega E Chuck e Mega New Baby Chuck. Il primo si caratterizza da un design estremamente sottile del corpo e della ghiera, offre una bilanciatura ideale e concentricità superiore, e rappresenta la soluzione ideale per raggiungere spazi ristretti. Previsto in tre versioni, ovvero tipo diritto (in caso di limitazione di accesso), tipo conico (per una maggiore rigidità) e tipo a gambo cilindrico (per una maggiore versatilità), può supportare velocità sino a 40.000 giri/min, con un campo di bloccaggio da 0,45 a 8,05 mm, con incrementi di 0,1 mm per un’elevata precisione.

È invece progettato esclusivamente per fresatura fino al diam. 12 mm con alta concentricità e rigidità il porta utensile a pinza Mega E Chuck. Esecuzione che i tecnici Mecca T.P. adottano per lavorazioni in alta velocità, dove sono richieste elevata rigidità e precisione. La forza di serraggio è un elemento importante per la fresatura con porta utensile a pinza. La lunghezza di presa della pinza in questa serie fornisce una forza di presa potente. Il cono della pinza dedicato migliora la concentricità per raggiungere una
finitura migliore della superficie e, anche in questo caso, una maggiore durata di vita dell’utensile.

Mandrino porta pinza di precisione BIG KAISER, concentricità a 4xØ entro 0,003 garantita; ghiera con cuscinetto per garantire un serraggio sicuro e maggiore dell’utensile. Oltre 350 versioni disponibili.

«Ben più versatile – continua Tognon – è il porta pinza Mega New Baby Chuck, da noi utilizzato per lavorazioni con utensili di vario diametro, punte e così via». Versatile e performante (fino a 40.000 giri/min, con campo di bloccaggio da 0,25 a 25 mm), questa serie di porta pinza si caratterizza per un design studiato per per alta velocità, è previsto in sei diverse varianti e dimensioni, e utilizza pinze New Baby a ultra precisione che garantiscono una concentricità al naso pinza inferiore a 1 micron. Per effettuare lavorazioni di barenatura di precisione senza vibrazioni l’azienda trevigiana si affida invece alle testine Ewn serie 310, esecuzioni che grazie al perfetto equilibrio su tutta la gamma di regolazioni, consentono velocità fino a 1.200 m/min.

Il valore aggiunto del supporto tecnico
«L’alesatura delle sedi di colonne e delle bussole di guida stampo – rileva lo stesso Tognon – sono eseguite rapidamente e con certezza del risultato. La finitura delle parti stampanti, anche se ottenuta con svariate ore di fresatura, risulta precisa sia negli accoppiamenti, sia nelle zone impronta. Il cliente ottiene quindi uno stampo in grado di produrre particolari “buoni” già alla prima prova stampo. Gli interventi e le ottimizzazioni successive posso essere centesimali».

In altre parole, l’azienda, combinando elevate prestazioni macchina, idonei Cad/Cam e altrettante attrezzature (quelle fornite da BIG KAISER), riesce a svolgere stampi anche molto complessi con un tempo di aggiustaggio pari a zero. «Mandrini e teste di alesatura – conclude Tognon – che permettono di annullare nella maggior parte dei casi le fasi di finitura fuori macchina registrando, nel contempo, un sensibile aumento della vita utensile. Non di certo una sorpresa, per quanto riguarda i prodotti BIG KAISER, visto che li abbiamo utilizzati già nel 1985. Dagli anni 90 in poi abbiamo sempre acquistato macchinari con cono BIG PLUS®, quindi l’attrezzaggio è stato fatto scegliendo mandrini mirati. Scelte di prodotto condivise con il supporto tecnico dell’azienda, che ci ha sempre affiancato per individuare quelli meglio rispondenti alle nostre necessità».

Una vasta gamma di soluzioni e sistemi di lavorazione, quelli offerti da BIG KAISER, che dalla Svizzera, ovvero direttamente dal costruttore, giungono oggi presso qualunque cliente italiano nell’arco delle 24/72 ore dall’ordine (Intrastat senza complicazioni di sdoganamento oppure spese aggiuntive).

Antonio Tognon, titolare di Mecca T.P. di Bigolino di Valdobbiadene (TV).

L’azienda in pillole
Mecca T.P. srl è un’azienda di 11 persone, fondata nel 1985 dai soci Antonio Tognon e Renato Prosdocimo. Dal 2004 svolge la propria attività nella sede attuale a Bigolino di Valdobbiadene (TV), su una superficie di quasi 2.000 mq, per un fatturato annuo che si attesta a circa 1.500.000 €. Attività svolta con la precisa vocazione di fornire stampi di alta qualità in grado di entrare in produzione nel minor tempo possibile, senza bisogno di aggiustaggi o sistemazioni, fatta eccezione di quelle richieste dal cliente.

«In quest’ultimo caso – spiega il titolare Antonio Tognon – l’intervento deve essere breve ed efficace. Sono inoltre richieste sempre più ricorrenti in questi ultimi anni, quelle di vederci in grado di fornire servizi anche in co-design del particolare da stampare o rapporti dimensionali dei pezzi stampati». Prerogative che fanno il passo con le strategie messe in atto dall’azienda, ovvero quelle finalizzate nello sviluppare le capacità di controllo del processo, in modo da ridurre gli errori, che si traducono in difficoltà di rispettare in tempi di consegna. Ciò al fine di trovare nuove opportunità nei settori dove le richieste di precisione e produttività degli stampi sono molte elevate come l’automotive, il medicale e quello degli elettrodomestici.

«Rispetto all’Industria 4.0 – conclude Tognon – credo che l’automazione della produzione risulti piuttosto complicata in una realtà come la nostra. Questo perché gli stampi sono, in sostanza, pezzi “unici”. È fuori dubbio tuttavia che introdurre nel processo controlli aggiuntivi rispetti attuali, rappresenti un passo necessario. Così come la raccolta e l’analisi di dati sull’intero processo di sviluppo di prodotto, per poter essere più efficaci nel controllo e nella previsione dei tempi di produzione».

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