Bio-plastiche: un mercato promettente

foto-a-biosacchetto-video-8Il comparto dei prodotti bio è ancora un mercato ristretto ma sempre in crescita. Questo sulla base di uno studio governativo che mostra che questo settore, incluse le bio-plastiche, ha contribuito alla creazione di 220.000 nuovi posti di lavoro ed è cresciuto per un valore di 24 miliardi di dollari, nel 2014. Anche se solo circa il 2% delle plastiche prodotte a livello globale è bio-based, il secondo report annuale Economic Impact Analysis of the U.S. Biobased Products Industry dell’USDA evidenzia un segmento di mercato in continua crescita, soprattutto per quel che concerne il packaging e le bottiglie, con particolare propensione all’innovazione all’interno del comparto plastico. L’European Bioplastics stima che la produzione di bio-plastiche crescerà approssimativamente da 1,7 milioni di tonnellate del 2014 a più di 7,8 milioni di tonnellate entro il 2019. Questo, in virtù di una maggiore consapevolezza da parte di brand e produttori di come sfruttare al meglio i punti di forza funzionali delle resine, per trovare nuove applicazioni e soluzioni per i prodotti finali, così come una più alta coscienza del valore dei potenziali benefici ambientali delle bio-plastiche. Oltre ai risvolti finanziari, ancora più rilevanti sono i risultati derivanti da più di dieci anni di ricerca ora a supporto del mercato plastico. L’entusiasmo per i prodotti di nicchia non è però sufficiente per far decollare le bio-plastiche e altri prodotti bio-based e tra le raccomandazioni evidenziate dal report servirebbe una maggiore predisposizione del governo nel diventare per primo un consumatore e quindi promotore di questi prodotti, per far decollare il mercato e aumentare la consapevolezza della loro disponibilità.

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