beanTech: le workstation diventano virtuali e rivoluzionano la progettazione industriale

3828_fabiano_benedetti_webRiduzione dei costi fino al 40% con un raddoppio delle performance grafiche: beanTech, azienda protagonista nel settore IT con sede a Colloredo di Monte Albano (Ud), rivoluziona il mondo della progettazione industriale virtualizzando le workstation grafiche.

“I vantaggi non riguardano solamente la possibilità di lavorare al proprio progetto con ogni tipo di supporto – dal notebook al tablet fino allo smartphone -, ma soprattutto l’avere a disposizione macchine sempre aggiornate che garantiscono il massimo delle prestazioni, altissima affidabilità, ottimizzazione dei tempie, non certo ultimo, il taglio dei costi”, spiegaFabiano Benedetti CEO di beanTech.

Il settore della progettazione industriale è un settore in continua evoluzione che richiede performance ed aggiornamenti frequenti per stare al passo con i software di progettazione. “Questo si traduce per le aziende in costi di gestione ed acquisti elevati, rallentamento dei tempi di lavoro e di risposta ai clienti per la limitata flessibilità delle workstation tradizionali”, aggiunge Benedetti.

beanTech è la prima azienda nel Triveneto ad aver sviluppato una soluzione innovativa per virtualizzare le workstation; soluzione che è stata presentata con un evento organizzato allo Stadio Friuli di Udine.

“Alla base ci sono server Dell, schede grafiche Nvidia Grid e software VMware. Grazie alla maturità di queste tecnologie, siamo riusciti a superare tutti i limiti riscontrati da precedenti soluzioni sul mercato”, sottolinea il CEO di beanTech.

Nel mondo IT, la virtualizzazione di server e client non è un concetto innovativo. Lo è l’aver costruito una soluzione specifica per le aziende che si occupano di ingegneria, meccanica, impiantistica o che, in generale, progettano utilizzando in modo intensivo le workstation grafiche. Tali aziende, in molti casi, non hanno potuto beneficiare dei vantaggi offerti dalla virtualizzazione e sono rimaste in attesa che il mercato IT desse una risposta concreta ai loro bisogni.

“All’interno di una stessa azienda, i progettisti devono poter lavorare attraverso supporti differenti (monitor + thin client, tablet, pc), collegandosi in modalità remota ai progetti sul server e sfruttando al massimo le prestazioni offerte da questa tecnologia. Questo anche per dare una risposta rapida ai clienti in qualsiasi momento”.

I vantaggi per l’azienda sono sia tecnici sia economici. Innanzitutto sotto il profilo tecnico “siamo davanti alla possibilità di raggruppare in un unico ambiente l’infrastruttura delle macchine client e una gestione centralizzata di tutte le macchine desktop – dice Benedetti – A seconda delle necessità si possono creare una o più Virtual Machine; ad esempio una per i progettisti, una per i disegnatori, una per i commerciali. Ogni modifica fatta alla Virtual Machine “Gold” può essere distribuita in diretta o in differita su tutte le macchine di produzione, evitando i downtime classici della manutenzione dei sistemi informativi. Così, se voglio aggiornare all’ultima versione il mio software CAD, non dovrò lanciare la procedura di installazione su tutte le mie macchine (come si fa abitualmente con le classiche workstation o pc) attendendo poi i tempi tecnici necessari, ma potrò farlo con comodo sulla mia Virtual Machine base, e senza fermare la produttività distribuirò l’update durante la notte alle mie macchine LinkeD-Clones. La mattina successiva tutti gli utenti avranno il nuovo software disponibile. Inoltre, in caso di blocco o stop della macchina virtuale sulla quale si è collegati, il software ne mette immediatamente a disposizione un’altra senza stop della produttività, con tutta la configurazione dell’utente al seguito”.

Non certo secondo il profilo economico: “I costi di gestione della virtualizzazione delle workstation grafiche virtuali sono decisamente inferiori a quelli delle workstation fisiche.In un anno si recupera fino al 30-40% dei costi di gestione delle postazioni grafiche. Inoltre, considerando un’installazione standard di otto workstation, in meno di due anni si arriva alla copertura dell’investimento e i risparmi diventano tangibili”, conclude.

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