Anche i nuovi “Mini” sono compatibili con il sistema modulare Hainbuch

Foto 04 OKLe serie di portapinze mini Hainbuch, Spanntop, per pinze a profilo esterno tondo, e Toplus, per pinze a profilo esterno esagonale, sono ora compatibili con il sistema modulare Hainbuch. Per ottenere ingombro ridotto ed essere in grado di utilizzare la flessibilità del Sistema modulare, il portapinze Spanntop mini ha in dotazione un anello di adattamento. Grazie a questa soluzione l’adattatore a espansione Mando Adapt e l’adattatore a modulo a griffe si armonizzano perfettamente con il nuovo Spanntop mini. La versione Toplus non utilizza un anello di adattamento, ma ha specifici fori di fissaggio per accoppiare il modulo a griffe. Sia lo Spanntop sia il Toplus mini presentano un foro centrale più ampio e completamente passante, per aumentare la profondità di inserimento dei pezzi nel portapinze e sono disponibili in tre lunghezze standard.

Le tre versioni accettano tutte le posizioni del tirante macchina. Ingombro ridotto dell’attrezzatura di serraggio e massa minore giocano un ruolo sempre più importante nel processo di lavorazione. L’accessibilità agli utensili e il basso consumo di energia sono criteri chiave per i gruppi di serraggio attuali. Sempre più spesso i pezzi grezzi hanno dimensioni più piccole che in passato. Quindi l’interesse non è più concentrato sulle dimensioni delle attrezzature di serraggio, ma sul processo di lavorazione. Grazie alla maggiore accessibilità agli utensili, con i portapinze mini si possono utilizzare utensili più corti, e quindi più stabili, sia sul mandrino principale che sul contromandrino. Ciò ha a sua volta un’influenza diretta sulla qualità superficiale. E non solo la massa è stata ridotta di oltre il 38%, ma anche il diametro del portapinze e la lunghezza totale sono stati considerevolmente diminuiti [di un terzo o un quarto]. Quindi, i “piccoli” portapinze fanno una “grande” differenza. L’ingombro ridotto rende più semplice la scelta dell’utensile corretto e questo aiuta a risolvere i problemi di poco spazio disponibile, soprattutto nelle macchine con contromandrino. La massa ridotta si traduce inoltre in un minore consumo di energia, soprattutto nella produzione massiva. Poiché le accelerazioni del mandrino sono più dinamiche, i tempi ciclo sono più brevi e tutto ciò contribuisce a diminuire il costo per pezzo.

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