Al METEF: incontro sull’industria dell’alluminio del Golfo e i relativi impatti sul mercato Ue

Business conferenceMetef sposta l’attenzione sul Medio Orientee in particolare sull’area del GCC – Gulf Cooperation Council, con il convegno “L’ndustria dell’alluminio del Golfo e gli impatti con il mercato europeo, organizzato da Art Valley e da Alfin-Edimet, editore della rivista Alluminio e Leghe.

Come ha sottolineato il presidente diAssomet Mario Bertoli salutando i partecipanti, l’obiettivo dell’incontro è quello di presentare le opportunità che il Golfo può offrire a molte PMI italiane in grado di portare competenze e know-how d’eccellenza per lo sviluppo di un’industria locale legata all’alluminio.

Un concetto ripreso dal sindaco di VeronaFlavio Tosinel suo intervento d’apertura, che ha sottolineato come “Verona e le sue PMI siano in prima fila, con esempi d’eccellenza, nel confronto internazionale. Nonostante le difficoltà che il sistema-paese pone ai nostri imprenditori, questa edizione di Metef ha dimostrato che le imprese italiane riescono a competere a livello globale anche in settori ad alta tecnologia come quello dei metalli leggeri”.

Il convegno ha preso il via con l’intervento introduttivo di Alberto Cavicchiolodi Art Valley, incentrato sull’importanza del GCC, l’area che comprende Arabia Saudita, Bahrain, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar, per gli scambi commerciali con l’Unione Europea. I paesi del Golfo sono il quinto partner commerciale dell’Europa, ma nonostante ciò è un’area poco conosciuta e con grandi potenzialità di ulteriori sviluppi, come ha ricordato nel suo intervento Roger Bertozzi, responsabile EU e WTO affairs di FACE, l’Associazione europea dei consumatori di alluminio. 

Il GCC nel 2014 produrrà l’8% dell’alluminio primario consumato nel mondo, ma gli investimenti in corso porteranno questa quota al 15% nel 2016. L’industria dell’alluminio, con il parallelo sviluppo di un settore locale di trasformazione e lavorazione a valle, si candida a diventare il principale settore economico non-oil della regione. Per gli operatori europei si aprono quindi nuove opportunità sostenute sia da politiche di incentivazione dei governi locali sia da un sistema infrastrutturale moderno e un costo dell’energia tra i più bassi al mondo”.

Diventa pertanto urgente la definizine dell’accordo di libero scambio Eu-Gcc, in discussione da oltre dodici anni, che porterebbe anche al superamento dei dazi sull’importazione di alluminioche penalizzano gli estrusori e i trasformatori europei.

La mattinata è proseguita con la relazione di Modar Al Mekdar, CEO di Gulf Extrusion Dubai, che ha illustrato le potenzialità del settore downstream della regione, mentre nel panel “Industrial challenges in Mena Region for metal and digital cooperation” coordinato da Roger Bertozzi hanno dialogato Anwar al Qawasami, CEO di Ramco Qatar, Loris Maestrutti, vice-president Danieli Spa, Antony Tropeano, AD di Fata Qatar, Claudio Collinvitti, direttore Affari internazionale di Italfer (Gruppo FS) e Alberto Cavicchiolo di Art Valley.

L’ampliamento della rete ferroviaria e del settore dei trasporti del GCC come motore di sviluppo è stato al centro del secondo panel coordinato da Maurizio Melis di Radio 24. Si sono confrontati, con esempi e casi di progetti realizzati o in corso Vittorio Trolese di Braking System, Sharat Kumar di Al Jazeera Technology International (Oman), Modar Al Mekdad di Gulf Extrusions, Alessandro Fratini (Tecnimont), Zahi Chahine (Gruppo FPF-Riyadh, Saudi Arabia), Eugenio Bettella (Roedl), Lamberto Cremonesi (CREW), Giovanni Pinchetti di Aegis e Alberto Pomari di Metra.

L’incontro si è concluso con la presentazione dello studio EUROPE – MIDDLE EAST MOBILITY RESEARCH sulle opportunità offerte dai piani di trasporto nei paesi arabi. La ricerca è stata condotta da Giancarlo Magnaghi di Art Valley con Alumni Group del Politecnico di Milano e Studio Magnaghi.

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