3P, Precisione, Passione, Partecipazione

Fig. ARettificare diventa adesso un’operazione veloce, efficiente e confidenziale; in questa evoluzione ci si trova di fronte alla necessità di scegliere una tecnologia piuttosto che un’altra e, nell’ambito della stessa tecnologia, una macchina piuttosto che un’altra. Insomma, l’imbarazzo della scelta si deve al progresso tecnologico, ove tutto esprime un incredibile accumulo di esperienze e di perfezionamenti specialmente in una delle arti supreme della meccanica, quella della finitura mediante rettifica. United Grinding Group si sente erede di una cultura, una sorta di missione, per andare incontro al cliente anzi, più simpaticamente per stargli vicino.

Tutto viene “testato”, provato, sperimentato, all’insegna dell’evoluzione della rettifica e dintorni e dell’importanza che essa va assumendo in officina. La sfida è soddisfare i bisogni dei clienti, far loro capire quanto teoria e pratica siano necessarie l’una all’altra nelle lavorazioni meccaniche. Ebbene, nella terza edizione del Grinding Symposium di United Grinding Group, tenutosi nella pittoresca cornice dell’Oberland bernese nel maggio scorso, tutto è stato detto e fatto sulla lavorazione dura-fine delle macchine rettificatrici. Ospiti provenienti da oltre 40 Paesi erano presenti all’appuntamento di Thun; un vero e proprio avvicinamento alla macchina, per toccarla con mano. Sono state presentate cinque anteprime mondiali: Blohm Prokos XT, Jung JE600, Studer S141, Schaudt CrankGrind ed Ewag Ewamatic Laser Line Ultra.

In 14 stazioni dedicate alle novità di United Grinding Group, si sono tenute ben 154 dimostrazioni, per permettere al maggior numero possibile di visitatori di sperimentare dal vivo le nuove tecnologie; dunque, una panoramica a 360° sul settore della lavorazione dura-fine, più che mai necessaria per rendere più competitivi diversi settori industriali quali industria aeronautica e aerospaziale, energia, produzione e distribuzione automobilistica, trasporti e industria pesante, costruzione di utensili e stampi, costruzione di macchinari, utensili, meccanica di precisione e tecnologie mediche. Con il programma PuLs® (Precisione e Passione), United Grinding Group s’impegna a eliminare tutti gli sprechi e a ottimizzare le procedure interne e i processi produttivi a vantaggio degli utilizzatori. (ndr-Noi abbiamo aggiunto una terza P-Partecipazione; infatti, solo conoscendo esattamente ciò di cui il cliente ha bisogno è possibile contribuire in modo efficace al suo successo).

Di più in meno tempo

Tempi di lavorazione sensibilmente ridotti, possibilità di pianificazione a lungo termine già in fase di progettazione, alta produttività con una contenuta sollecitazione termica del pezzo, lavorazione completa di pezzi complessi come gli stampi, flessibilità e una completa continuità Cad sono alcuni dei vantaggi della nuova Prokos XT di Blohm. Questa rettificatrice riunisce molte caratteristiche che già avevano fatto della macchina precedente PROKOS un centro di rettifica multiplo. Gli azionamenti altamente dinamici e la tecnologia a motori lineari permettono valori di accelerazione fino a 2g e una velocità degli assi fino a 120 m/min, facendo di questa macchina la scelta ideale per la rettifica a corsa rapida. Il dispositivo di cambio utensili ottimizzato riduce al minimo i tempi di cambio utensile. 24 posizioni offrono spazio per tutti gli utensili necessari per una lavorazione completa: mole, fresatrici, frese, punte e tastatori. Gli utensili possono essere cambiati, grazie ad una stazione esterna di preparazione, anche durante il funzionamento della macchina.

Tempi di lavorazione sensibilmente ridotti con la nuova Prokos XT di Blohm.
Tempi di lavorazione sensibilmente ridotti con la nuova Prokos XT di Blohm.

La possibilità di eseguire operazioni di foratura e fresatura sulla PROKOS XT, contribuisce sensibilmente all’accorciamento dei tempi di lavorazione e influisce anche positivamente sulla qualità e sulla precisione dei pezzi. Un elemento di rilievo è il software per il collegamento Cad/Cam sviluppato da software Blohm e Jung: SmartCAM, che apre molte nuove possibilità. Può essere effettuata, ad esempio, già in anticipo una prova di collisione completa di tutto il processo di lavorazione, che coinvolge tutti i componenti della macchina. L’utente ottiene in questo modo un elevato grado di sicurezza, evitando collisioni e fermi macchina. SmartCam supporta la collaudata programmazione di cicli di Blohm con l’interfaccia utente proprietaria. Le regolazioni dei parametri possono essere effettuate rapidamente e facilmente sulla macchina. In sede di redazione del programma NC, SmartCAM tiene anche conto delle operazioni di lavorazione quali fresatura e foratura.

Massima precisione dei profili

Con la nuova J600, Jung presenta una moderna rettificatrice in piano e per profili per la massima precisione e qualità superficiale. La prima macchina di una nuova generazione J600 offre molteplici possibilità d’impiego dalla produzione singola a quella in piccole serie, in tutti i settori. Progettata per un campo di rettifica di 300 x 600 mm, la macchina esprime tutto il suo potenziale soprattutto nelle applicazioni di rettifica più impegnative nel settore della costruzione di utensili e stampi. La costruzione modulare permette di adattarla in modo ottimale alle esigenze specifiche dell’utilizzatore Le guide di scorrimento idrodinamiche EasySlide nell’asse della tavola forniscono un importante contributo alle eccellenti proprietà di ammortizzazione delle vibrazioni. Viti a sfere di alta precisione garantiscono elevate accelerazioni e velocità di avanzamento.

La doppia porta scorrevole di accesso allo spazio di lavoro e ulteriori sportelli per la manutenzione rendono agevoli gli interventi di servizio e la pulizia della macchina. Insieme al volantino per gli assi X, Y e Z, la funzionalità EasyMode consente l’esecuzione di operazioni di rettifica semiautomatiche e manuali.

La nuova J600 Jung è la prima macchina di una nuova generazione per molteplici possibilità d’impiego, dalla produzione singola a quella in piccole serie.
La nuova J600 Jung è la prima macchina di una nuova generazione per molteplici possibilità d’impiego, dalla produzione singola a quella in piccole serie.

La J600 inaugura nuovi campi di applicazione grazie all’esclusiva estensione del software per la rettifica poligonale, che consente la lavorazione di qualsiasi contorno a 360° con un’unica operazione di serraggio. La macchina consente inoltre l’esecuzione di operazioni di rettifica cilindrica esterna e non cilindrica con la massima precisione dei profili.

Rettifica interna anche per pezzi lunghi

Con la rettificatrice cilindrica interna universale S141, Studer entra in un nuovo segmento di mercato: quello dei pezzi di grande lunghezza come alberi e alloggiamenti per mandrino, alberi rotore o assi. Molti pezzi sono quelli utilizzati nell’industria delle macchine utensili, degli elementi di propulsione e delle costruzioni aerospaziali e di utensili.

La lavorazione di pezzi corti a sbalzo, ma soprattutto di pezzi lunghi (fino a 1.300 mm) con lunetta supplementare, è la specialità della S141 di nuovissima concezione. La macchina offre una lunghezza massima di rettifica interna di 250 mm ed esterna di 150 mm. Il diametro utile sulla tavola è di 400 mm, il peso massimo del pezzo di 250 kg. Tutti gli assi sono dotati di azionamenti lineari, il sistema di guida StuderGuide® garantisce movimenti degli assi rapidi e molto precisi, la rotazione automatica della tavola portapezzo è ideale per la rettifica parallela all’asse di coni.

La S141 Studer è ideale per la rettifica di alberi e alloggiamenti per mandrino, alberi rotore o assi.
La S141 Studer è ideale per la rettifica di alberi e alloggiamenti per mandrino, alberi rotore o assi.

Sono possibili fino a due stazioni di ravvivatura per risultati perfetti in qualsiasi applicazione; il software di rettifica è stato sviluppato da specialisti abituati a servire gli utilizzatori più esigenti.

La torretta è a revolver ad azionamento diretto e porta fino a quattro mandrini portamola, di cui massimo due mandrini per la rettifica esterna.

Il tastatore integrato assiale/radiale agevola il posizionamento longitudinale e il supporto di processo.

Evoluzione nella rettifica degli alberi a gomiti

La nuova CrankGrind Schaudt è progettata per la rettifica ad alta velocità di cuscinetti di banco e cuscinetti ai mozzi degli alberi a gomiti. I costruttori di motori a combustione interna devono oggi affrontare sempre nuove richieste di livelli di emissioni più bassi, motori più efficienti, ma più economici con lunghi intervalli di manutenzione e alta affidabilità. Soprattutto nella produzione dell’albero a gomiti, il cuore di ogni motore, contano pertanto principalmente la qualità e le tolleranze sempre più strette. Solo con la massima precisione e tempi di lavorazione sempre più brevi possono essere soddisfatte le crescenti esigenze del settore automobilistico.

La nuova CrankGrind Schaudt è stata progettata progettata per la rettifica ad alta velocità di cuscinetti di banco e cuscinetti ai mozzi degli alberi a gomiti.
La nuova CrankGrind Schaudt è stata progettata progettata per la rettifica ad alta velocità di cuscinetti di banco e cuscinetti ai mozzi degli alberi a gomiti.

Con la nuova rettificatrice per alberi a gomiti CrankGrind Schaudt ha sviluppato una macchina che unisce la sua pluriennale esperienza nella rettifica non cilindrica a un design moderno e di alta precisione della macchina. La rettificatrice è dotata di due slitte incrociate, quindi diviene possibile una lavorazione sincrona di cuscinetti da banco e cuscinetti ai mozzi adiacenti con due mole e una distanza minima fra le mole di 15 mm. Il tempo di lavorazione è così ridotto significativamente con contemporaneo miglioramento della qualità di rettifica. Processi di rettifica stabili e altamente precisi sono garantiti dal basamento ottimizzato della macchina in granitan® che si distingue per l’elevata stabilità dinamica e un assorbimento ottimale delle vibrazioni.

L’asse Z è equipaggiato con la guida StuderGuide® pluricollaudata, che combina lo scorrimento idrodinamico alla guida idrostatica. Essa offre la massima precisione con un’elevata portata e un’ottima capacità di ammortizzazione sull’intero campo di velocità. Gli assi X sono invece dotati di guide completamente idrostatiche con una presa inferiore. L’azionamento è assicurato da un motore lineare, che garantisce la massima precisione e dinamica. In sede di sviluppo della CrankGrind, oltre alla precisione dei pezzi e alla produttività, si è accordata priorità soprattutto al comfort d’uso e all’ergonomia della macchina. Tutti gli accessi sono progettati per un’agevole manutenzione e sono facilmente accessibili. Un campo visivo più ampio nel vano macchina consente all’operatore una migliore visione durante la rettifica. Il compatto design della macchina permette facilmente sia un caricamento manuale sia un caricamento automatico tramite un portale di carico.

Un salto tecnologico nella produzione di utensili ultra-duri

Oltre alle tecnologie esistenti di rettifica, erosione e misurazione, con la Laser Line Ultra di Walter Ewag viene coperta anche la tecnologia laser.

Con il sempre maggiore utilizzo di materiali da costruzione leggeri come la fibra di Carbonio (CFRP), ma anche di speciali leghe di Alluminio, gli utensili diamantati trovano sempre più campi di applicazione. La tendenza a utilizzare materiali da taglio ancora più duri come il diamante CVD, fa emergere i limiti delle attuali tecnologie di rettifica ed elettroerosione. Con l’utilizzo della tecnologia laser, questi limiti possono essere superati e il processo laser definisce nuovi standard nella lavorazione degli utensili in termini di flessibilità, qualità e produttività. Con il laser è possibile eseguire non soltanto le lavorazioni ai contorni degli utensili, ma anche la formatura 3D di cavità o strutture rompitrucioli mediante asportazione laser, in particolare nel taglio al diamante. L’impiego della modernissima tecnologia laser a impulsi ultracorti consente la vaporizzazione diretta dei materiali senza un significativo apporto di calore (ablazione fredda). Una differenza rilevante rispetto ai tradizionali procedimenti di rettifica o elettroerosione è data anche dal fatto che la lavorazione laser si svolge senza che si generino forze e senza l’impiego di lubrorefrigeranti.

Laser Line Ultra  di Walter Ewag.
Laser Line Ultra
di Walter Ewag.

La flessibilità delle applicazioni ha rivestito fin da principio una grande importanza nello sviluppo della Ultra Line Laser; è stato pertanto perseguito un originale concetto cinematico che sovrappone la cinematica a 5 assi della macchina (X/Y/Z/B/C) alla cinematica a 3 assi del fascio laser (U/V/W). In questo modo è possibile eseguire sia la lavorazione laser del tagliente dell’utensile sia l’ablazione laser di rompitrucioli complessi in una sola operazione di serraggio.

Per l’esatta taratura del diamante grezzo saldato, si utilizza un tastatore 3D integrato; in questo modo possono essere corretti gli errori di planarità del processo di saldatura e può essere garantita un’esatta posizione del fuoco. La macchina a 5 assi è dotata di moderni azionamenti diretti raffreddati ad acqua e copre un’area di traslazione di 400 x 180 x 150 mm in X / Y / Z. Il portautensile (asse C) può essere dotato di sistemi di serraggio (meccanici o a vuoto) per utensili piatti. Una novità è rappresentata dall’asse C ad alta precisione anche con un’interfaccia completamente automatica HSK63 per utensili a rotazione fino a un diametro di taglio di 150 mm. Il caricamento della macchina avviene automaticamente mediante un robot a braccio articolato a 6 assi integrato di serie con tripla testa di presa per la produzione autonoma.

La cella robotica della macchina è dotata di due pallet. Nella struttura della macchina è integrato un laser a picosecondi ad alte prestazioni da 50W con comando laser e scambiatore di calore acqua-acqua. Il comando del laser è completamente integrato nel software della macchina. La zona attraversata dal fascio laser è completamente incapsulata e isolata dagli influssi esterni da un’atmosfera protettiva con una leggera sovrapressione. La sorgente laser e gli elementi ottici sono integrati nel circuito di raffreddamento ad acqua per garantire la massima stabilità del processo. I fumi e il materiale vaporizzato vengono evacuati all’interno del processo da un sistema di estrazione integrato nella struttura della Laser Line per essere poi convogliati in un sistema di aspirazione/filtrazione.

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